COME SI FA...?

… a dimensionare un serbatoio d’accumulo per acqua sanitaria?

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Nelle abitazioni di campa­gna capita spesso che l’acqua per usi domestici sia ottenuta da pozzi che non sono in grado di erogare portate istantanee sufficienti al fabbisogno anche di uno o due punti di prelievo . Tuttavia, anche disponendo di pozzi con portate istantanee dell’ordine di soli 0,1 l/s (360 l/h), il problema è facilmen­te risolvibile. In effetti, il fabbisogno medio giornaliero d’acqua per un’abitazione occupata da 5¸6 persone è decisamente inferiore ai 8.640 litri, che con tali portate si riescono a ottenere giornalmente con tale portata a disposizione.

Una possibile soluzione

Poiché per tali residenze occorre garantire portate istantanee minime dell’ ordine dei 0,5 l/s (1.800 l/h), il problema è risolvibile pompando continuamente l’ acqua prove­niente dal pozzo in un serbatoio-polmone chiuso, ma comunicante con l’atmosfera, e distribuendo l’acqua mediante una pompa secondaria in grado di erogare la massima portata d’ acqua istanta­nea che sarà richiesta. Per una residenza come quella che abbiamo considerato sarà suffi­ciente prevedere un serbatoio di soli 2.000 litri e la pompa del pozzo dovrà essere comandata da un doppio livello­stato tarato in modo da arrestare la pompa stessa quando il contenuto del serbatoio raggiunge i 1.800 l e riavviarla quando esso si abbassa fino a 1.200 litri.

Il vaso d’espansione

La pompa secondaria dovrà essere invece comandata da un pressostato che la arresti quando la pressione nella rete raggiunge i 2,5 bar e che la riavvii quando essa scende ad 1,5 bar e tra tali pressioni l’ erogazione dell’ acqua alle utenze deve essere comunque garantita dall’espansione del cuscino d’acqua di un vaso a membrana.

La valvola di ritegno

Il tronco principale della rete di distribuzione dovrà essere dotato di una valvola di ritegno inserita a monte dell’ attacco del vaso a membrana, la quale ha il compito di evitare che, una volta arrestata la pompa, l’ espansione dell’ aria nel vaso provochi il rientro dell’acqua nel serbatoio principale. La pompa secondaria deve essere scelta in modo da poter erogare la massima portata richiesta contro una prevalenza di 2 bar. Inoltre, per evitare che la pompa funzioni continuamente, essa dovrà essere in grado di erogare una pressione superiore a quella alla quale interviene il pressostato che la disattiva.

Le pompe sommerse

Suggeriamo infine di usare per il pozzo solo pompe sommerse in quanto quelle di superficie non sono quasi mai adatte a questi scopi. Compatibilmente alle proprie caratteristiche una pompa sommersa riesce invece a vincere qualunque dislivello, in quanto solleva l’acqua dal lato della mandata e non da quello dell’aspirazione, come accade per le pompe di superfi­cie.

Per il sollevamento dell’acqua dal pozzo è preferibile utilizzare una pompa sommersa. (cortesia DAB)

Contrariamente a quanto potrebbe apparire l’ installazione di una pompa sommersa è facilissima: basta in effetti calarla nel pozzo sospendendola alla linea di mandata. Nessun problema per ciò che riguarda le dimensioni: solitamente pozzi con 100 mm di diametro sono più che sufficienti per ricevere pompe sommerse per applicazioni di questo tipo.

 

 

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