… a recuperare il refrigerante da un circuito frigorifero di un climatizzatore split?

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Poiché le normative nazionali e internazionali, il rispetto dell’ambiente e anche il buonsenso impongono di evitare ogni forma di scarico di refrigeranti in atmosfera, è indispensabile conoscere la procedura da porre in atto per recuperare il refrigerante prima di aprire qualsiasi circuito frigorifero, ivi compresi quelli delle unità split.

L’attrezzatura necessaria per l’esecuzione del recupero è costituita da una frusta con rubinetto a un’estremità da collegare all’attacco di servizio del lato di bassa del circuito frigorifero, da un filtro per il refrigerante e da un vetro spia, da un’unità di recupero, da una frusta anch’essa con un rubinetto ad un’estremità, da due bombole poste in vuoto per il ricevimento del refrigerante e da una bilancia di precisione.

Dopo avere realizzato i collegamenti a una delle due bombole vuote e utilizzando anche l’eventuale attacco di servizio sul lato di alta, un collettore a manometri e due altre fruste così come si vede nella figura occorre porli in vuoto utilizzando la pompa del vuoto che dovrà essere collegata invece della bombola indicata in figura e lasciando in posizione di “aperto” entrambi i rubinetti dell’unità di recupero e delle fruste del vuoto. Una volta ottenuto il vuoto nel collegamento realizzato occorrerà chiudere il rubinetto della frusta collegata alla pompa a vuoto, scollegare quest’ultima dalla frusta e sostituirla con una delle due bombole che dovrà essere posta sulla bilancia di precisione la quale andrà poi azzerata.

Lasciando inattiva l’unità di recupero si dovranno quindi aprire il rubinetto della frusta collegata alla bombola e poi, molto lentamente, il rubinetto della frusta collegata all’attacco di servizio del circuito frigorifero. In tal modo il refrigerante gassoso contenuto nel circuito defluirà naturalmente nella bombola fino a quando le pressione nel circuito e nella bombola stessa saranno equalizzate. A questo punto sarà possibile attivare l’unità di recupero impostandola per il funzionamento automatico in modalità “Recupero”. In tal modo essa aspirerà il refrigerante contenuto nel circuito, lo comprimerà, lo condenserà e lo invierà infine nella bombola che è stata posta sulla bilancia.

Dopo un lasso di tempo che dipende dal contento di refrigerante che è presente nell’impianto e dalle prestazioni dell’unità di spurgo, l’accensione di una spia posta su quest’ultima segnalerà che il recupero è terminato e che è possibile chiudere il rubinetto della frusta collegata all’attacco di servizio, disattivare l’unità di recupero e scollegare la frusta dall’attacco di servizio.

LO SCHEMA di collegamento per il recupero del refrigerante da un circuito frigorifero. Si tenga presente che l’attacco di servizio sul lato di alta (liquido) raramente è presente nelle unità split.
LO SCHEMA di collegamento per il recupero del refrigerante da un circuito frigorifero. Si tenga presente che l’attacco di servizio sul lato di alta (liquido) raramente è presente nelle unità split.

In tale situazione tutto il refrigerante che era presente nel circuito sarà stato evacuato, ma parte di esso si troverà ancora nelle fruste e nell’unità di recupero. Occorrerà quindi avviare l’unità di recupero in modalità “Spurgo” per consentirle di inviare alla bombola il refrigerate contenuto in essa stessa e nella frusta che era collegata al circuito frigorifero. Al termine dell’ operazione di spurgo sarà possibile staccare l’unità di recupero dalla fruste dopo averne chiuso tutti i rubinetti. Resta a questo punto da recuperare il refrigerante presente nella frusta che era collegata alla bombola e che in essa è rimasto intrappolato poiché tale frusta trovava sul lato premente dell’unità di recupero. Quest’ultima operazione di recupero è facilmente realizzabile collegando il refrigerante alla seconda bombola vuota che si deve avere a disposizione.

L’ultima operazione da eseguire è la lettura sulla bilancia della quantità di refrigerante recuperato. Confrontando la lettura con il dato di carica riportato sul libretto di macchina, essa ci servirà al momento della ricarica per vedere se occorre o meno eseguire anche un rabbocco. Si tenga presente che il refrigerante può essere recuperato solo se di tipo azeotropico o quasi azeotropico e se durante la fase di recupero il vetro spia ci ha permesso di rilevare l’assenza in esso di qualsivoglia forma di contaminazione.

Riccardo Castiglioni

 

 

 

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