Acqua di falda per il comfort nell’edificio storico

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UN SITO STORICO. Il MUBA Museo dei Bambini si trova nello splendido contesto tardo barocco della Rotonda della Besana, presso il quale è stata recentemente rinnovata la centrale termofrigorifera. (foto P. Formisano)
UN SITO STORICO. Il MUBA Museo dei Bambini si trova nello splendido contesto tardo barocco della Rotonda della Besana, presso il quale è stata recentemente rinnovata la centrale termofrigorifera. (foto P. Formisano)

L’acqua di falda è la sorgente termica “costante” per il riscaldamento e il raffrescamento della storica Rotonda della Besana, sede del Museo dei Bambini (MUBA) di Milano: un progetto a elevata valenza ambientale firmato da Siram. La rilevante esperienza dell’impresa milanese nella gestione di interventi presso strutture di alto valore architettonico e nei centri storici di molte città italiane, trova conferma nei lavori di miglioramento dell’efficienza energetica e di incremento della qualità ambientale, recentemente intrapresi in un prestigioso ambito monumentale che accoglie attività di alto livello socio-culturale. Il sistema geotermico restituisce alla Fondazione MUBA notevoli vantaggi economici e ambientali: in primo luogo perché l’acqua è attinta dall’aves, preservando le risorse della rete idrica comunale; in seconda istanza perché la creazione di un pozzo di resa alla falda freatica dell’acqua, utilizzata per la condensazione, costituisce un ulteriore risparmio e contribuisce al mantenimento dell’equilibrio ambientale anche nel sottosuolo.

Un museo sostenibile

Nata nel 1995 per sviluppare una cultura innovativa rivolta all’infanzia ponendo al centro l’esperienza dei bambini, da gennaio 2014 la Fondazione MUBA – Museo dei Bambini opera nello splendido contesto della Rotonda della Besana, complesso tardo barocco situato nel centro di Milano. Originariamente concepita come cimitero per l’Ospedale Maggiore, la rotonda è uno dei luoghi storici più suggestivi della frenetica capitale lombarda. È delimitata da un portico a pianta pressoché circolare, che protegge il giardino interno e l’ex chiesa di San Michele, situata al centro della composizione, dal rumore del traffico. Oggi la rotonda è uno dei principali luoghi di aggregazione per le famiglie residenti, nonché sede espositiva permanente del Museo dei Bambini e di numerosi progetti culturali e artistici dedicati all’infanzia, fra cui numerose attività laboratoriali sviluppate secondo criteri pedagogici che favoriscono e incoraggiano il pensiero creativo. «Il MUBA è un luogo di incontro aperto alla cittadinanza, che si pone come obiettivo la crescita sociale e opera per sensibilizzare gli adulti e soprattutto i bambini sui temi di interesse collettivo come la sostenibilità, la razionalizzazione dell’energia e il rispetto del territorio – afferma Gabriella Morese, Responsabile produzione e Ufficio tecnico. La scelta di rinnovare la centrale termofrigorifera con un intervento basato esclusivamente sull’impiego di fonti rinnovabili, rappresenta un esempio concreto del nostro impegno a favore di un atteggiamento responsabile nei confronti del mondo che lasceremo in eredità alle prossime generazioni».

TERMINALI IN AMBIENTE:i preesistenti mobiletti fan-coils (funzionamento invernale ed estivo), i pannelli radianti a pavimento (solo riscaldamento) e i radiatori posti nei servizi igienici sono stati mantenuti.
TERMINALI IN AMBIENTE:i preesistenti mobiletti fan-coils (funzionamento invernale ed estivo), i pannelli radianti a pavimento (solo riscaldamento) e i radiatori posti nei servizi igienici sono stati mantenuti.

L’energia nel pozzo

L’intervento realizzato risponde alla duplice esigenza di diminuire l’incidenza della spesa per la climatizzazione e di migliorare la qualità ambientale del Museo, già equipaggiato con un impianto di climatizzazione basato su un gruppo frigorifero a pompa di calore condensato ad acqua, senza pregiudizio per il comfort dei visitatori. In precedenza, infatti, il fluido destinato al raffreddamento dei condensatori era prelevato direttamente dall’acquedotto comunale e, dopo il passaggio negli scambiatori di calore, veniva scaricato nella rete fognaria. Questa soluzione, oltre ai costi notevoli, creava un notevole spreco di una risorsa preziosa – l’acqua potabile – ritenuto non tollerabile anche in una città ricca di acque sotterranee qual è Milano. Siram ha provveduto alla rivitalizzazione di un pozzo esistente ma inutilizzato, operando la pulizia (spazzolatura e pulizia con aria compressa ad alta pressione) e la riattivazione del pozzo stesso, oltre alla revisione delle pompe e all’installazione di tutti gli accessori per il completamento del circuito di adduzione dell’acqua – attinta dalla prima falda e, perciò, non potabile – al gruppo frigorifero. Quest’ultimo è una pompa di calore (potenza: 180 kWf; 210 kWt) impiegata per la climatizzazione del complesso nei periodi estivi e invernali. Il sistema di emungimento dell’acqua di falda comprende 2 pompe di presa (portata circa 7 l/s; prevalenza circa 3,14 bar) e 2 filtri a ciclone (separatori dinamici), con funzione di trattenimento delle particelle solide presenti in sospensione nell’acqua prelevata. A breve sarà realizzato anche il nuovo pozzo di resa, che consentirà di svincolare il gruppo frigorifero dallo scarico in fognatura e il committente dai relativi oneri economici. Negli spazi museali sono stati mantenuti i preesistenti terminali in ambiente: mobiletti fan-coils a funzionamento invernale ed estivo, situati al piano terreno e al piano interrato, e pannelli radianti a pavimento per il solo riscaldamento, al piano terreno, oltre ai radiatori posti nei servizi igienici.

ENERGIA RINNOVABILE DAL SOTTOSUOLO. L’impianto realizzato da Siram utilizza acqua a temperature quasi costanti durante tutto l’anno, particolarmente favorevoli al funzionamento delle pompe di calore.
ENERGIA RINNOVABILE DAL SOTTOSUOLO. L’impianto realizzato da Siram utilizza acqua a temperature quasi costanti durante tutto l’anno, particolarmente favorevoli al funzionamento delle pompe di calore.

Efficienza energetica e tutela delle risorse

La nuova centrale a pompa di calore geotermica del MUBA costituisce una soluzione a bassissimo impatto ambientale, che valorizza una fonte rinnovabile naturale e poco sfruttata – la falda acquifera che scorre sotto la città – e che preserva le tutte le caratteristiche d’origine della risorsa impiegata. L’impianto realizzato da Siram utilizza acqua a temperature quasi costanti durante tutto l’anno, particolarmente favorevoli al funzionamento delle pompe di calore, a vantaggio dell’efficienza energetica. L’acqua restituita alla falda è infatti esente da qualsiasi tipo di alterazioni chimiche e viene restituita a valle del flusso sotterraneo, a pochi gradi centigradi di differenza rispetto alla temperatura dell’acqua prelevata.

Sebastiano Puglisi

 

CHIUDERE IL CICLO. Oltre alle 2 pompe di presa (portata circa 7 l/s; prevalenza circa 3,14 bar) e ai filtri, a valle della pompa di calore sarà realizzato un pozzo di resa per restituire alla falda l'acqua utilizzata.
CHIUDERE IL CICLO. Oltre alle 2 pompe di presa (portata circa 7 l/s; prevalenza circa 3,14 bar) e ai filtri, a valle della pompa di calore sarà realizzato un pozzo di resa per restituire alla falda l’acqua utilizzata.

Scheda lavori

Committente:

MUBA Museo dei Bambini, Milano

Soluzione:        

Pompa di calore ad acqua di falda

Impresa:  

Siram

Direttore tecnico operativo:  

ing. Massimo Rovati

 

I numerosi vantaggi di questo sistema geotermico a bassa temperatura consistono in:

– assenza di emissioni di CO2 e di altre sostanze inquinanti nell’atmosfera locale, con conseguente beneficio globale in termini di salvaguardia dell’ambiente urbano e di tutela della salute dei cittadini;

– costi di esercizio inferiori rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento, che possono raggiungere risparmi fino al 60% in funzione della fonte sostituita;

– costi di manutenzione ridotti;

– mantenimento dei livelli di comfort ambientale nei locali serviti.

 

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