APPLICAZIONI

Acque reflue depurate con i… “tappi di plastica”

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LA MACCHINA RCBR, acronimo di “Rotating Cell Biofilm Reactor”, installata presso il birrificio Hordeum di Novara.
LA MACCHINA RCBR, acronimo di “Rotating Cell Biofilm Reactor”, installata presso il birrificio Hordeum di Novara.

A Novara è stato recentemente inaugurato il primo depuratore di acque di scarico…a tappi di plastica! Il progetto è stato realizzato dalla start-up trentina Eco-Sistemi e sarà installato nel moderno birrificio Hordeum. Il sistema di depurazione utilizza tappi di plastica “riciclati”. Per l’AD Savini «L’eco-innovazione non sempre è hi-tech, serve pensiero sistemico e idee originali». Il birrificio sfrutterà il sistema di depurazione super-ecologico, realizzato con una macchina di piccole dimensioni, che rimuove la sostanza organica degli scarti contenente sia carbonio sia azoto, uno dei principali elementi inquinanti delle falde acquifere. L’idea originale, economica ed ecologica è che il sistema sfrutta banalissimi…tappi di plastica riciclati!

Il cuore dell’impianto

La macchina si chiama RCBR, acronimo di “Rotating Cell Biofilm Reactor”. «Invece di costosi dispositivi prestampati ove possa vivere e crescere lo spesso film di colonie batteriche responsabili della depurazione, ovvero di organismi che si mangiano “lo sporco”, abbiamo impiegato banali tappi di plastica riciclati che, per forma e materiale, sono perfetti come “case” – carrier in termini tecnici – per i batteri. Poi intorno ci abbiamo adattato un contenitore efficiente per massimizzare la resa», spiega Dario Savini, amministratore delegato di ECO-SISTEMI. «Spesso non serve l’hi-tech per fare innovazione verde, ma analizzare in maniera integrata il problema e valutare tecnologie esistenti e il loro LCA. Un tocco di ingegneria e il gioco è fatto».

IL MINI IMPIANTO ha un consumo reale misurato durante il funzionamento di 1.2-1.5 kW/ora.
IL MINI IMPIANTO ha un consumo reale misurato durante il funzionamento di 1.2-1.5 kW/ora.

Caratteristiche tecniche

Il mini impianto ha consumi limitatissimi, con un consumo reale misurato in funzionamento di 1.2-1.5 kW/ora equivalente a circa un decimo dei consumi di un impianto tradizionale. «Altre tecnologie che svolgono lo stesso lavoro i consumi sono generalmente superiori a 10 kW complessivi. Noi limitiamo i costi con due moduli che vengono azionati da un solo motore elettrico e con l’uso dei tappi, dato che il biofilm batterico ottiene ossigeno per svolgere il proprio lavoro dalla rotazione del sistema in atmosfera e non mediante compressori dedicati». Anche l’impatto sul territorio è limitato. Mentre i depuratori regolari possono misurare anche 20-25 metri quadrati il sistema di Eco-Sistemi misura 3,30 metri di lunghezza e 1,30 in larghezza.

IL RISULTATO. Nella foto due campioni d’acqua: prima e dopo il trattamento.
IL RISULTATO. Nella foto due campioni d’acqua: prima e dopo il trattamento.

Applicazioni possibili

«Molte imprese alimentari e zootecniche producono quantità di reflui importanti, che richiedono impianti in larga scala, spesso difficili da installare per le grandi dimensioni e che hanno un impatto rilevante», continua Savini. «Con questo tipo di impianto birrifici, ma anche allevamenti, aziende del comparto alimentare e piccoli aggregati urbani possono avere un impianto ecologico, a basso consumo e ridotto ingombro».

Così 430 kg di tappi… “fanno anche bene”

I tappi riciclati impiegati nel depuratore inoltre fanno del bene per il sociale. «Sono raccolti dalle tante onlus che organizzano campagne di raccolta e riciclo, come Trentinosolidale Onlus che ha un magazzino raccolta tappi a Rovereto e la Onlus di Enzo Gambardella, di Milano. Noi li acquisiamo elargendo donazioni che aiutano persone disagiate ed anziani, aiutando l’ambiente e il mondo sociale». Per il sistema del birrificio sono stati impiegati 430 kg di tappi, il cui costo è andato utilizzato per opere benefiche in Trentino. Ma l’impresa ha già una decina di ordini potenziali, che avranno sicuramente un impatto benefico.

I TAPPI DI PLASTICA RICICLATI, per forma e materiale, sono perfetti come “case” per i batteri che “si mangiano lo sporco”.
I TAPPI DI PLASTICA RICICLATI, per forma e materiale, sono perfetti come “case” per i batteri che “si mangiano lo sporco”.

 

Scheda lavori

Oggetto:

impianto di depurazione delle acque reflue

Committente:

birrificio Hordeum, Novara

Progetto e realizzazione:

Eco-Sistemi srl, start-up tecnologica

con sede presso Progetto Manifattura, Rovereto (TN)

Sistema installato:

macchina RCBR, acronimo di “Rotating Cell Biofilm Reactor”

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