L'ANGOLO NORMATIVO

Anche per montare uno split serve un professionista

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IL QUESITO

“Un mio cliente possiede un climatizzatore split residenziale installato da persona non autorizzata (si tratta di un parente del proprietario). Per la validità della garanzia della macchina è necessaria la Dichiarazione di Conformità dell’Impianto a norma del Decreto ministeriale del 22 gennaio 2008, n. 37 (Art. 7 ed Art. 1 lettera C), rilasciata dall’impresa installatrice regolarmente iscritta al registro imprese e all’albo?” 

Il DM 37 riporta all’art. 2 che l’installazione di apparecchi di climatizzazione, condizionamento e refrigerazione dev’essere eseguita da persone abilitate alla lettera C , all’art. 7 che al termine dei lavori la ditta installatrice rilasci al committente la dichiarazione di conformità e all’art. 9 che il committente è tenuto ad affidare i lavori di installazione ad imprese abilitate.

Il non rispetto di quanto elencato comporta sanzioni da parte della CCIAA come previsto dall’art. 15 sia al committente sia all’installatore da 100,00 € a  1.000,00 € per infrazione dell’art. 7, da  1.000,00 € a  10.000,00 € per tutti gli altri articoli. Per i generatori di calore, normalmente i Centri Assistenza per la “prima accensione” e il rilascio della garanzia richiedono la Dichiarazione di Conformità, potendo diventare un domani corresponsabili di eventuali “conseguenze”.

Da un giro di telefonate a Centri Assistenza che installano anche “split” non risulta ad oggi che alcuna Casa costruttrice di questi apparecchi richieda per la convalida del loro Certificato di Garanzia la Dichiarazione di Conformità dell’installazione.

Le leggi al momento non prevedono null’altro. Si sta provvedendo in questo periodo alla certificazione del Personale e delle Imprese, come previsto dalla Regolamentazione Europea 842/2006, per chi opera con gas refrigeranti (patentino del frigorista).

 

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