MA E' VERO...

… che i pressostati di alta di un refrigeratore non vanno mai “cavallottati”?

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MANUTENZIONE. Poiché svolge un ruolo di salvaguardia dell’integrità del circuito frigorifero, il pressostato di alta di un refrigeratore non va mai “cavallottato”.

L’intervento di un pressostato di alta è un inconveniente molto fastidioso che comporta l’immediato blocco del refrigeratore sul quale è installato. In caso di intervento di un pressostato di alta è indispensabile diagnosticarne le cause evitando di risolvere il problema con una soluzione del tutto “avventuristica” come per esempio il suo cavallottaggio alle quali purtroppo alcuni manutentori ricorrono spesso con le conseguenze che è facile immaginare (intervento della valvola di sicurezza o peggio ancora…). Quando interviene il pressostato di alta la prima operazione da eseguire è controllare che il circuito aria del condensatore sia privo di ostacoli, che siano stati rispettati gli spazi di ventilazione indicati per il condensatore e quest’ultimo sia ben pulito, ripristinando la situazione ottimale in caso contrario. Se tutto ciò fosse in regola, ma, una volta riavviata la macchina dopo avere riarmato il pressostato, esso intervenisse ancora, occorrerebbe controllare che la sua taratura sia corretta.

Se anche quest’ultimo controllo avesse dato esito negativo e la temperatura dell’aria esterna non supera le condizioni massime previste per l’unità sulla quale si sta intervenendo, sarebbe necessario passare al controllo della carica di refrigerante che, se eccessiva provocherebbe, un anomalo innalzamento della pressione di condensazione e, quindi, l’intervento del pressostato. Si potrebbe infine verificare il caso in cui il pressostato di alta di un’unità per la quale tutti i controlli prima precisati abbiano dato esito negativo intervenga anche se la temperatura dell’aria esterna si trova poco al di sotto del limite indicato per la macchina. Tali casi si verificano tipicamente nelle giornate di sole quando l’unità è stata installata su una superficie nera che può surriscaldare l’aria anche più di 5-6 °C.

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