Con l’impianto geotermico la Banca è in classe A

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LA NUOVA SEDE della Banca delle Prealpi di Tarzo (TV).

 

Un impianto di climatizzazione costituito da diverse tipologie impiantistiche innovative, con funzionalità separate per la climatizzazione interna e per il trattamento dell’aria primaria. Questo il progetto di ristrutturazione energetica, sviluppato dall’Ing. Antonio Casagrande di Vittorio Veneto (Tv) e portato a termine grazie al contributo delle ditte Termotecnica Veneta ed Eneren, per soddisfare le esigenze della nuova sede della Banca delle Prealpi di Tarzo (Tv). Il cliente richiedeva una struttura architettonica d’impatto e l’impiego delle migliori tecnologie impiantistiche, al fine di assicurare efficienza e il massimo fabbisogno termico di riscaldamento e di condizionamento, contenendo le emissioni di CO2. Le soluzioni adottate hanno dato vita a una struttura efficiente dal punto di vista operativo, gestionale ed energetico, permettendo un notevole risparmio economico e, grazie alla combinazione del sistema geotermico installato con un impianto fotovoltaico, la copertura di più della metà del fabbisogno termico della struttura, con emissioni di anidride carbonica pressoché pari a zero e una classificazione in classe energetica A.  

Unità VRF e pompe geotermiche

L’impianto di riscaldamento e raffrescamento della struttura risulta costituito da quatto unità ad espansione diretta VRF endotermiche a gas metano poste in copertura dell’edificio, mentre per il trattamento aria sono state installate due pompe di calore geotermiche con 28 sonde interrate per la produzione di acqua calda e fredda; la potenza termica e frigorifera di queste pompe di calore, inoltre, è stata integrata da due pompe di calore con motore endotermico per i fabbisogni di punta, ottimizzando i rendimenti complessivi con opportune regolazioni che tengono conto dei punti di lavoro di maggior rendimento per le due tipologie impiantistiche. Il funzionamento, la gestione dei gruppi di pompaggio e dei sistemi di gestione sono regolati con apparecchiature apposite per ottimizzare il rendimento complessivo e ridurre i consumi.

LA PREDISPOSIZIONE del terreno per il collegamento delle sonde geotermiche al collettore.
LA PREDISPOSIZIONE del terreno per il collegamento delle sonde geotermiche al collettore.

Un impianto con 28 sonde da 100 m

L’ampio lotto di oltre 4.000 mq sul quale è sorto il nuovo centro operativo della banca ha consentito di realizzare un impianto geotermico da 140 kW con l’ausilio di trasmettitori di calore verticali e di due pompe di calore da 70 kW. Si è optato per le sonde Raugeo di Rehau, resistenti alle alte temperature, fino a 95 °C, e realizzate in polipropilene reticolato a perossidi (PE-Xa), materiale di alta qualità e resistente a tagli e incrinature; queste sonde risultano le uniche a non aver alcun collegamento saldato nel terreno, per un funzionamento più affidabile e garantito 10 anni. La fase di posa nello scavo, che ha visto l’installazione di 28 sonde geotermiche da 110 m, è stata eseguita in sicurezza grazie all’ulteriore protezione del piede delle sonde con uno speciale nucleo in resina. Sfruttando il calore geotermico e le due pompe di calore da 70 kW, il progettista ha dimensionato e alimentato un impianto di riscaldamento/raffrescamento radiante a pavimento flessibile e di rapida realizzazione, per coprire l’estesa superficie di 500 mq e consentire una distribuzione omogenea del calore. Il sistema prescelto, Tacker di Rehau, ha permesso una posa semplice e veloce: grazie alla particolare forma dei chiodi e al pratico attrezzo ‘multi’, gli installatori non hanno riscontrato difficoltà nella fase di fissaggio dei tubi Rautherm-S Ø 17 x 2,0 mm in PE-Xa, con interasse di posa di 150 mm. Il pannello Tacker in polistirolo a doppia densità da 50 mm utilizzato, inoltre, ha consentito di soddisfare i requisiti di isolamento termico e anticalpestio previsti dalla norma Uni En 1264.

I COLLETTORI di collegamento Rautherm-FW completi di flangia stagna per attraversamento platea di fondazione.
I COLLETTORI di collegamento Rautherm-FW completi di flangia stagna per attraversamento platea di fondazione.

Il sistema di tubi e manicotti

Per provvedere al riscaldamento delle altre aree della nuova sede, l’Ing. Casagrande ha progettato un sistema di riscaldamento basato su tubi industriali Raupex e tecnica di collegamento a manicotti elettrosaldabili Fusapex, entrambi realizzati in polietilene reticolato (PE-Xa) e capaci di resistere fino a temperature di 95 °C, a corrosione e a prodotti chimici. Per le colonne di distribuzione sono stati impiegati i collettori di collegamento Rautherm-FW, mentre per la distribuzione del calore dal generatore termico ai radiatori, il sistema Rautitan Stabil. Il tubo di raccordo multistrato in metallo-polimero di Rehau ha consentito un’installazione rapida e sicura, grazie al sistema di collegamento a manicotto inscindibile, sistema senza O-ring, caratterizzato da bassa perdita di carico localizzata, e che ha permesso il controllo visivo e immediato dell’efficienza del collegamento. Il sistema Rautitan Stabil Rehau, affidabile sia per impianti di acqua potabile sia per riscaldamento, è infine stato impiegato anche per gli impianti idrico-sanitari della struttura.

Laura Turrini

Scheda lavori

Tipologia impianto: impianto di riscaldamento e raffrescamento

Luogo installazione: Tarzo (TV)

Committente: Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi

Progettazione impianto: Ing. Antonio Casagrande – Vittorio Veneto (TV)

Ditta esecutrice impianto geotermico: Eneren – Tribano (PD)

Installazione impianti meccanici: Termotecnica Veneta – Vittorio Veneto (TV)

Supporto tecnico: Emiliano De Martin, Consulente tecnico Divisione Idrotermosanitaria Rehau

Elenco materiali installati:

– 6 pompe di calore con motore endotermico a gas da 71 kW cad.

– 2 pompe di calore geotermiche da 70 kW cad.

– sistema radiante a pavimento Tacker (500 m2)

– 28 sonde Raugeo in Pe-Xa da 110 m

– colonne montanti di distribuzione principale Rautherm-FW

– impianto idrico-sanitario Rautitan Stabil

Soluzione performante

Il plus di impianto è rappresentato da due sorgenti geotermiche ed endotermiche sfruttate ai regimi di massimo rendimento per il trattamento dell’aria primaria in funzione delle esigenze e delle caratteristiche esterne ed interne. Dato che il trattamento dell’aria primaria ha un costo elevato e percentualmente maggiore rispetto al costo per bilanciamento delle dispersioni termiche, si è voluto spingere al massimo il rendimento del sistema introducendo una doppia alimentazione da sorgenti diversificate, ottimizzando i regimi di funzionamento ai massimi rendimenti specifici. Il vantaggio di tale soluzione è la riduzione dei consumi, garantendo sempre il corretto funzionamento del sistema alle condizioni di progetto. Anche la scelta di utilizzare pompe di calore endotermiche per l’alimentazione delle unità interne ha lo scopo di ridurre i costi di funzionamento ai bassi e medi regimi. La presenza di un impianto fotovoltaico di circa 40 kWp, inoltre, permette di alimentare le pompe di calore geotermiche e parte delle potenze elettriche di pompaggio e ventilazione.

IL LOCALE TECNICO a servizio dell’impianto di climatizzazione realizzato.
IL LOCALE TECNICO a servizio dell’impianto di climatizzazione realizzato.

 

 

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