Foridra – L’acqua sicura “in ogni senso”

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I “numeri” della struttura Foridra di Castelfidardo (AN).
I “numeri” della struttura Foridra di Castelfidardo (AN).

Dal 1980, Foridra è cresciuta nel settore dei prodotti chimici per il trattamento dell’acqua. Dopo alcuni anni dedicati allo sviluppo di additivi per l’acqua utilizzata nel trasferimento termico degli impianti industriali, l’azienda italiana è entrata nel settore delle acque reflue, producendo prodotti per la decolorazione e chiarificazione delle acque di scarico, specialmente per le aziende tessili. Negli ultimi anni, ha sviluppato una nuova linea dedicata alla pulizia e protezione degli impianti termici civili.

Emiliano Ciavattini, titolare di Foridra, riferisce in merito alle novità e strategie messe in campo dall’azienda nel corso degli anni.

Come i vostri prodotti hanno contribuito all’evoluzione del settore?
“Mettendo a frutto l’esperienza acquisita nel trattamento di caldaie e impianti di raffreddamento nel settore industriale, dal 2007 abbiamo immesso sul mercato la gamma Idraterm, dedicata al settore civile. Questa linea è stata subito apprezzata dai centri di assistenza e dai costruttori di caldaie, perché permette di risolvere problemi senza arrecare danni, comportando anche un significativo risparmio energetico. Lavorando a stretto contatto proprio con i centri di assistenza, abbiamo sviluppato nuovi prodotti e modificato quelli esistenti. Oggi offriamo oltre 40 formulati attraverso le gamme IDRATERM, IDRACLEAN, IDRAFOS e IDRASOLAR, che soddisfano le esigenze di pulizia e protezione, oltre che negli impianti di climatizzazione, anche nella produzione di acqua calda sanitaria, nel settore dell’aria condizionata e nel solare termico. Il nostro servizio tecnico, assicurato da figure di provata competenza nella valutazione dei problemi e nell’indicare la giusta soluzione, ha dato credibilità al settore dei prodotti chimici per il trattamento dell’acqua”.

Come si ottiene il giusto rapporto tra efficienza e comfort in un impianto?
“Nessuno avvierebbe la propria automobile sapendo che il motore è senza olio. Eppure, decine di migliaia di termoidraulici mettono in esercizio le caldaie, senza assicurarsi che l’acqua all’interno dell’impianto sia pulita e con il giusto trattamento chimico di protezione. Affinché un impianto di climatizzazione mantenga nel tempo il rendimento e la silenziosità iniziale, occorre adeguarsi a quanto prescritto dal DPR 74/2013 (rispetto della norma UNI 8065) e richiesto dai costruttori di caldaie: pulire e proteggere bene gli impianti”.

Come perseguite la sicurezza degli operatori e, di conseguenza, degli utenti finali?
“Le nostre gamme sono identificate da colori, in funzione delle rispettive condizioni di utilizzo. Il giallo designa i prodotti non pericolosi, il rosso quelli professionali da usare con precauzioni, il verde i preparati non pericolosi e non tossici anche ai fini alimentari, il blu quelli a uso professionale, non tossici. Inoltre, le confezioni da un chilogrammo (che possono arrivare a casa dell’utente) hanno sigillo di sicurezza e tappo salvabimbo. Ciascun prodotto è formulato per ottenere il miglior risultato al minor indice di rischio: ad esempio, i preparati per la pulizia e la sanificazione degli impianti di aria condizionata sono a PH neutro, non infiammabili, non richiedono l’uso di maschere di protezione, né richiedono l’aerazione dei locali. Ancora, tutti i prodotti sono esenti da formaldeide, fenoli, tensioattivi, E.D.T.A. o componenti che possono degradare in sostanze tossiche”.

“Segreti e virtù” del vostro lavoro quotidiano
“Semplice: cogliere le esigenze per assicurare il risultato, cercando soluzioni sempre più semplici, sicure ed efficaci”.

Per una pulizia profonda
IDRATERM 240 è un formulato idoneo a rimuovere dagli impianti vecchi le melme e gli ossidi metallici che determinano una limitazione di circolazione, oppure la riduzione di scambio termico. Va immesso nell’impianto nella quantità da 3 a 5 kg ogni 100 litri di acqua presente, in funzione della quantità di sporco presente, e fatto circolare per un minimo di due ore con una pompa esterna. In alternativa, può essere immesso in circolo attraverso la pompa della caldaia, anche a caldo, per almeno tre giorni. L’impianto andrà comunque risciacquato entro un mese, fino a ottenere acqua limpida, quindi riempito con acqua trattata con il protettivo IDRATERM P100 per evitare corrosioni e sprechi energetici. Il composto non modifica sostanzialmente il pH, non contiene E.D.T.A. e non ha alcun effetto corrosivo su nessun metallo e sulle materie plastiche. Non contiene sostanze tossiche o nocive. la giusta concentrazione può essere controllata con un conducimetro, perché con un dosaggio al 3%, la conducibilità aumenta di circa 1500 micro/S cm rispetto al valore rilevato dell’acqua di rete; al 5% la conducibilità aumenta di circa 2500 micro/S cm rispetto al valore rilevato dell’acqua di rete.

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