ENERGIA

Il gas naturale liquefatto, soluzione per chi non è in rete

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COME È FATTO. L'impianto è estremamente semplice, composto dal serbatoio criogenico di stoccaggio (90 m3) e dai due vaporizzatori da 750 m3/h, che si sviluppano in altezza, oltre ai gruppi di riduzione (in primo piano).
COME È FATTO. L’impianto è estremamente semplice, composto dal serbatoio criogenico di stoccaggio (90 m3) e dai due vaporizzatori da 750 m3/h, che si sviluppano in altezza, oltre ai gruppi di riduzione (in primo piano).

L’introduzione di un prodotto innovativo è sempre un avvenimento, specie nel settore dell’energia. Liquigas ha recentemente ampliato e differenziato la propria offerta in Italia con l’introduzione del GNL (Gas Naturale Liquefatto), un idrocarburo ideale per tutte le utenze non allacciate alla rete del metano che presentano un significativo fabbisogno energetico annuale.

In questo caso si tratta di una soluzione particolarmente conveniente, qualora la produzione di calore ed energia siano ancora affidate a combustibili oggi molto costosi e altamente inquinanti – come l’olio combustibile e il gasolio – ma l’assenza dell’infrastruttura non consenta il passaggio al gas metano di rete. Il GNL costituisce perciò una nuova opportunità per la diffusione di tecnologie sostenibili sotto il duplice profilo economico e ambientale.

Che cos’é il GNL?

Il GNL è un idrocarburo liquido inodore e trasparente, ottenuto sottoponendo il gas naturale a trattamenti di depurazione e disidratazione e alle successive fasi di raffreddamento e condensazione (liquefazione). Il prodotto è perciò una miscela composta prevalentemente da metano (dal 90 al 99%) e da quantità minori di etano, propano, butano e azoto, la cui temperatura di evaporazione è di circa -160 °C a pressione atmosferica.

La tecnologia della liquefazione permette di ridurre il volume specifico del gas di circa 600 volte, consentendo costi competitivi per lo stoccaggio e il trasporto di notevoli quantità di energia in spazi considerevolmente contenuti. Il trasporto del GNL a grande distanza avviene via mare, per mezzo di navi metaniere che mantengono il GNL in fase liquida. La distribuzione è affidata ad autocisterne criogeniche che riforniscono i serbatoi posti nei siti d’utilizzo.

LA FILIERA DEL GNL. L'intero processo di trasporto del gas si svolge a una temperatura di -160 °C a pressione atmosferica, fino al passaggio alla fase gassosa attuato presso l'impianto dell'utente.
LA FILIERA DEL GNL. L’intero processo di trasporto del gas si svolge a una temperatura di -160 °C a pressione atmosferica, fino al passaggio alla fase gassosa attuato presso l’impianto dell’utente.

Caratteristiche del combustibile

Fra i molteplici vantaggi del GNL si distinguono:

– l’elevato potere calorifico e l’alta densità, che permettono di stoccare una consistente riserva di energia in poco spazio;

– il basso costo della caloria prodotta, nettamente inferiore rispetto ad altri combustibili, e la stabilità dei prezzi;

– la sostenibilità ambientale, in quanto le emissioni di CO2 e di NOx sono nettamente inferiori rispetto agli altri combustibili e il GNL non rilascia anidride solforosa (SO2) né particolati.

– la possibilità di realizzare impianti di cogenerazione e trigenerazione utilizzando un unico combustibile in tutto simile al gas metano distribuito dalla rete, ricorrendo perciò a tecnologie identiche a quelle già presenti sul mercato.

Il GNL ha iniziato ad essere distribuito negli anni passati in Spagna, nei paesi del Nord Europa e in Turchia; attualmente la sua distribuzione si sta sviluppando anche in tutto il resto d’Europa, grazie anche all’esperienza che il gruppo SHV sta mettendo in campo. Per la sua posizione geografica e per l’ancora elevato consumo di combustibili a bassa efficienza e altamente inquinanti, l’Italia costituisce un mercato molto interessante per la diffusione del GNL, che sarà ulteriormente rafforzata dalla prevista costruzione di nuovi terminali per l’attracco delle navi metaniere.

Dal punto di vista normativo si fa riferimento ai provvedimenti vigenti in ambito comunitario. Attualmente sono aperti tavoli di confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico per definire gli aspetti tecnici e autorizzativi inerenti la realizzazione degli impianti e le relative autorizzazioni.

COME FUNZIONA. Dal serbatoio di stoccaggio, il GNL viene vaporizzato utilizzando il calore atmosferico e passa poi nel gruppo di riduzione che porta il gas alla pressione idonea all'utilizzo.
COME FUNZIONA. Dal serbatoio di stoccaggio, il GNL viene vaporizzato utilizzando il calore atmosferico e passa poi nel gruppo di riduzione che porta il gas alla pressione idonea all’utilizzo.

Il primo impianto industriale

Il nuovo impianto Liquigas GNL è stato completato nello scorso febbraio presso l’azienda veronese C.R.A.VER. (Gruppo AMIT), specializzata nella produzione di carbonato di calcio naturale e silicati, al duplice scopo di abbattere i costi energetici e ridurre drasticamente l’impatto ambientale.

L’impianto è al servizio del processo industriale che, attraverso il trattamento dei rifiuti da cava (filtropressatura dei limi, essiccazione dei fanghi e trattamento termico), produce carbonato di calcio equivalente a quello ottenuto dalla macinazione di marmo e granito.

Il sistema è estremamente semplice: approvvigionato da cisterne criogeniche, il GNL è stoccato in forma liquida all’interno di un serbatoio situato presso l’utente. L’impianto è composto da un serbatoio criogenico di stoccaggio (90 m3) e da due vaporizzatori da 750 m3/h, che attuano il passaggio alla fase gassosa assicurando il corretto funzionamento del processo produttivo, specie per quanto attiene l’essiccazione della materia prima.

Gli impianti alimentati a GNL presentano costi di manutenzione ridotti, poiché la purezza del prodotto non necessita di interventi particolari, e sono dotati di un sistema di Telemetria per il monitoraggio dei principali valori (livello serbatoio, pressioni e temperature), resi anche disponibili sui dispositivi mobili dell’utente (pc, tablet e smartphone) per tutte le sue necessità.

L’azienda veronese sta già beneficiando dei vantaggi di questo nuovo combustibile: circa il 70 % dei costi aziendali è infatti relativo alla voce energia. In questo caso, il passaggio dall’olio combustibile (BTZ) al GNL costituisce un investimento finalizzato a conseguire un notevole risparmio economico.

Poiché l’azienda si occupa del recupero e della trasformazione dei rifiuti lapidei, anche gli aspetti ambientali risultano estremamente significativi. Il GNL è un combustibile decisamente più pulito rispetto a quelli liquidi tradizionali, perciò l’installazione del nuovo impianto rappresenta un cambiamento importante.

Oltre al nuovo impianto, C.R.A.VER. prevede in futuro la realizzazione di una centrale di cogenerazione alimentata proprio a GNL, con l’obiettivo di ottimizzare ulteriormente la propria spesa energetica attraverso la produzione integrata del calore e dell’elettricità necessari al processo produttivo.

Previa valutazione del fabbisogno, la fattibilità dell’impianto è valutata dai professionisti Liquigas attivi sul territorio, che provvedono anche al corretto dimensionamento dei serbatoi di stoccaggio e all’offerta tecnica e commerciale, che prevede la fornitura dell’impianto in comodato, l’installazione, l’approvvigionamento di GNL, la manutenzione e l’assistenza, oltre ad un audit energetico, finalizzato alla valutazione di interventi di risparmio energetico.

Sebastiano Puglisi

 

Scheda lavori

Tipologia impianto: 

Gas Naturale Liquefatto

Produttore:  

Liquigas

Committente:  

C.R.A.VER.

Capacità serbatoio:

90 m3 orizzontale

 

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