Impiantistica e arte insieme per un’esperienza “sensoriale”

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“Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience” al Santa Maria della Scala a Siena (6 aprile – 4 luglio 2018) è una mostra il cui obiettivo è quello di rendere fruibile con pari interesse le opere dei grandi artisti della Bauhaus sia ad un pubblico normovedente sia a visitatori con disabilità visiva.

Per questo è stata ricreata fisicamente la sperimentazione che Josef Albers descrisse nel suo testo Interazione del colore. Per metterlo in pratica in mostra sono state accostate, su un piano, tre vasche d’acqua a temperature diverse che permettono di sperimentare come la percezione tattile della temperatura può essere relativa così come la percezione visiva dei colori.

E  qui interviene il nostro idraulico creativo, Simone Belardinelli di Città di Castello, che ci spiega: “Per poter creare tre contenitori rispettivamente con acqua  calda, tiepida e fredda, sono state applicate a tre vasche d’acciaio delle resistenze elettriche dotate di termostato per regolare la temperatura. Queste sono state posizione nella parte bassa dei contenitori e avvitate ad un manicotto d’acciaio precedentemente saldato. L’acqua calda è stata regolata ad una temperatura di 70 °C, quella tiepida a 50 °C, mentre per l’acqua fredda si è scelto semplicemente di lasciarla a temperatura ambiente. Poiché i contenitori non sono coibentati, le temperature stabilite non sono quelle reali dell’acqua, ma saranno leggermente più basse. L’acqua utilizzata è l’acqua di osmosi cioè privata dei suoi sali mediante il  procedimento dell’osmosi inversa, questo permette alle vasche di non avere residui calcarei. Inoltre, per permettere ai visitatori un utilizzo comodo e sicuro della sperimentazione sono state applicate delle grate in acciaio che vanno a coprire le resistenze elettriche”.

Il percorso artistico è stato strutturato dalla collaborazione fra Atlante Servizi Culturali e l’americana The Josef and Anni Albers Foundation, a cui si è aggiunto il supporto scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano e ruota intorno alle opere di Josef e Anni Albers. L’avventura artistica di Josef Albers (Bottrop 1888 – New Haven 1976) e Anni Albers (Annelise Elsa Frieda Fleischmann, Berlino 1899 – New Haven 1994), iniziata alla Bauhaus e durata tutta una vita, fu fra le più pionieristiche del ventesimo secolo. Josef Albers, pittore, designer, insegnante e teorico del colore, si è sempre interessato alle potenzialità dei materiali, lavorati e gestiti secondo una sperimentazione incessante e rigorosa.

Il progetto è nato grazie a una collaborazione internazionale tra il Santa Maria della Scala di Siena, il The Glucksman, University College Cork, il Museo di arte contemporanea di Zagabria, l’Istituto dei Ciechi di Milano e Atlante Servizi Culturali, che ne ha curato la realizzazione, ed è cofinanziato dal programma Europa Creativa 2014-2020 dell’Unione Europea. La Mostra, a cura di Gregorio Battistoni e Samuele Boncompagni, sarà ospitata, in seguito, in altre due sedi museali europee, presso il The Glucksman, University College Cork in Irlanda e al Muzej suvremene umjetnosti Zagreb, in Croazia.

Paola Gallerini

 

 

 

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