Impianto ad arte per… un “tesoro”

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Il controllo di temperatura, umidità dell’aria e relative escursioni giornaliere deve essere attuato nel rispetto degli “standard” di rigide normative.

La Banca di Credito Cooperativo di Alba Langhe e Roero ospita, nel Palazzo di Alba che è sede istituzionale dell’istituto di credito, un tesoro di inestimabile valore. Si tratta del Martirio di San Lorenzo, uno dei capolavori della maturità del Tiziano, che sarà restaurato grazie ai finanziamenti della banca e messo in protezione in un locale climatizzato con lo scopo di mantenere il suo stato nella migliore condizione possibile. Il palazzo che ospita l’istituto di credito è un edificio di altissimo valore storico in quanto, come in un palinsesto, vi sono stratificati secoli e secoli di civiltà: dalla cloaca romana portata alla luce nell’interrato allo scalone ottocentesco, alle sale riunioni ipertecnologiche, alla torre medievale con vista mozzafiato sui coppi del Duomo.

Un clima adatto per la salvaguardia delle opere

Sia per il valore intrinseco dell’edificio che per quello specifico della magnifica opera d’arte, custodita nel locale predisposto alla vista dei passanti e fornito di una struttura a vetri apribile che occupa un lato del cortile coperto dell’edificio denominato Palazzo Banca d’Alba, era necessario adottare un sistema che fornisse un esempio di compatibilità tra comfort ambientale e salvaguardia dei beni artistici esposti. Con l’obiettivo di rendere Palazzo Banca d’Alba uno spazio interamente dedicato a iniziative espositive, l’intero Palazzo è stato sottoposto all’adeguamento degli impianti di climatizzazione nell’ottica di garantire il debito comfort termico degli ambienti e le condizioni ottimali per la conservazione di beni culturali, tenendo oltremodo conto della necessità di poter integrare il nuovo impianto con un intervento tecnico che non pregiudicasse l’architettura dello storico edificio.

Climatizzare e proteggere

Per soddisfare l’esigenza di garantire un adeguato comfort dell’aria e per preservare i beni artistici esposti occorreva l’applicazione di una soluzione in grado di evitare danni causati da eventuali sbalzi di temperatura e di umidità. È stato quindi progettato un impianto termomeccanico che fornisse il raffrescamento estivo e riscaldamento invernale degli ambienti serviti e un idoneo ricambio d’aria così come previsto dalla norma UNI 10339. L’impianto di climatizzazione dell’intero edificio, dal 4° piano interrato al sottotetto per un totale di 3500mq, è stato realizzato con un sistema VRF ad espansione diretta a gas R410 di Mitsubishi Electric, costituito da una unità esterna a pompa di calore e sei unità interne del tipo ventilante da controsoffitto. Questo sistema, alimentato elettricamente, garantisce il mantenimento delle condizioni di benessere interne ai locali tramite unità interne (evaporatori) e unità esterne (condensatori) funzionanti in ciclo frigorifero durante il periodo estivo e in pompa di calore durante il periodo invernale. La scelta impiantistica risponde alle esigenze del committente in termini sia di livello di comfort ambientale garantito, che di silenziosità, di controllo della temperatura dell’aria e del livello di umidità. La soluzione, oltre che essere poco invasiva ha permesso anche di risparmiare fino al 34% rispetto a un tradizionale sistema di climatizzazione e una riduzione a zero delle emissioni di CO2 sul posto.

Qualità dell’aria sotto continuo controllo

In materia di beni culturali devono essere osservati precisi criteri di conservazione preventiva attraverso il monitoraggio delle condizioni ambientali. Una corretta conservazione dei beni culturali in ambito museale non può prescindere dal controllo dei parametri termoigrometrici, che in questo caso l’impianto di climatizzazione consente di mantenere costantemente monitorati. Insieme al controllo delle temperature, il sistema adottato consente il necessario rinnovo dell’aria attraverso un sistema di ventilazione meccanica in estrazione e immissione (il calcolo viene effettuato in base alla presenza di persone fisse e di visitatori), oltre a permettere il recupero del calore degli ambienti interni attraverso le unità a recupero totale di calore Lossnay che immettono l’aria esterna a una temperatura neutra.

 

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