Maxima, carotatrice ad acqua per ogni esigenza

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Nel lavoro professionale può sorgere la necessità di forare muri o pareti in cui sono presenti ferro e altri materiali ostici. I normali elettroutensili a percussione con punte in metallo duro “scavano” in questi spessori, tendono a stancare rapidamente l’operatore e non perforano il ferro. Questo limite può essere superato scegliendo macchine dotate di utensili diamantati che “tagliano” qualsiasi materiale con cui entrano in contatto.

Visto da vicino

Caromax 1600 ad acqua è l’elettroutensile sviluppato da Maxima (Poviglio, RE) per la perforazione dedicata al tassellaggio. Taglia con estrema facilità cemento anche molto armato, sassi, materiali da cantiere, e si presta in modo ideale per i carotaggi tipici del mondo degli ancoraggi chimici, strutturali e di consolidamento. Esegue forature da 10 a 32 mm di diametro se utilizzato a mano, oppure fino a 60 mm di diametro se installato su un’apposita colonna opzionale.

Ha una velocità di rotazione pari a 9.500 giri al minuto a vuoto e 6.500 sotto sforzo, una coppia di 1,6 Nm, frizione meccanica ed elettronica, attacco 1/2 (gas) e 1’’¼, funziona con moderate quantità d’acqua per il raffreddamento dell’utensile. Le dimensioni compatte e il peso di 6 kg lo rendono maneggevole ed ergonomico.

Testato sul campo

Le fotografie mostrano l’esecuzione di un foro passante da 25 mm di diametro su una parete in cemento armato spessa 20 centimetri, nella quale sono presenti delle barre di ferro incrociate da 14 mm di diametro cadauno. Forando con elettroutensili tradizionali, l’operazione si interrompe quando la punta incontra il ferro; Caromax 1600 invece lo attraversa senza alcun problema, permettendo di concludere il lavoro in pochi minuti. Il tempo impiegato può essere compreso tra 3 e 6 minuti: dipende dalla quantità di ferro presente nell’armatura e dal diametro del foretto diamantato prescelto.

Misurando un residuo di ferro prelevato al termine del test, il calibro evidenzia sia il diametro originale della barra (14,15 mm) che la lunghezza di quanto è stato asportato per effetto della lavorazione (17,53 mm).

Meno fatica in cantiere

Operazioni del genere richiedono normalmente l’impiego di elettroutensili pesanti, anche sui 7 kg, molta concentrazione e notevole forza fisica per resistere alle sollecitazioni del motore e della percussione. Tramite l’azione delle frizioni meccanica ed elettronica, Caromax 1600 modula la velocità del motore quando occorre, evitando sobbalzi fastidiosi e potenzialmente pericolosi per l’operatore.

Installandola su una colonna opzionale, che è possibile fissare a parete o a pavimento, ergonomia e sicurezza dell’operatore aumentano ancora, come anche il diametro massimo del foro. Basta infilare il motore nell’apposito collare, accendere l’elettroutensile e ruotare una manovella per eseguire il lavoro senza alcuno sforzo.

I consigli per l'installatore
Antonio Bianchi, Maxima

«Forare uno spessore in cemento armato con un normale elettroutensile a percussione significa procedere per tentativi. Se la punta incontra una barra di ferro, bisogna interrompere l’operazione e ricominciare da capo in un altro punto del muro, con conseguente dispendio di tempo ed energie fisiche. Lavorando con un elettroutensile leggero come Caromax 1600 e un utensile diamantato, si ha la certezza di poter forare anche il ferro e si esegue un lavoro molto più preciso e pulito. I foretti diamantati assicurano tra l’altro una qualità del lavoro costante nel tempo: finché c’è diamante, il foro è preciso e pulito quanto quelli fatti precedentemente. Al contrario, una punta al widia o in metallo duro va affilata o sostituita periodicamente».

COME SI USA

 

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