LE PAROLE DI GT

Numero di Reynolds

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REGIME di moto laminare (a) e turbolento (b) all’interno di un condotto cilindrico.

È noto che il moto il flusso di scorrimento di un fluido può essere in regime laminare oppure in regime turbolento. In quest’ultimo caso le forze viscose non sono sufficienti a contrastare le forze di inerzia e dunque il moto delle particelle del fluido avviene in maniera caotica, senza seguire traiettorie ordinate come invece avviene nel caso di regime laminare. Il numero di Reynolds, identificato dalla sigla “Re”, è un numero adimensionale, proporzionale al rapporto tra le forze d’inerzia e le forze viscose di un fluido. Esso, quindi, permette di valutare se il flusso di scorrimento del fluido è in regime laminare (in corrispondenza del quale si hanno valori più bassi di Re) o turbolento (in corrispondenza del quale si hanno valori più elevati).

Evitando di ricorrere a formule matematiche, in questa sede ci limitiamo a dire che il valore del numero di Reynolds, ricavabile sperimentalmente, deriva da parametri quali la velocità media del fluido rispetto al solido con cui viene in contatto, la sua densità, il coefficiente di viscosità e inoltre una grandezza caratteristica del solido stesso (per esempio, il diametro nel caso di una tubatura).

Esistono quindi specifiche tabelle che, in funzione del sistema geometrico considerato, individuano i valori del numero di Reynold. Per esempio, è stato sperimentalmente dimostrato che per tubature rettilinee di sezione circolare il flusso della corrente fluida sarà laminare per valori di Re inferiori a (circa) 2000, mentre sarà turbolento per valori di Re superiori a 3500 – 4000, quindi, in generale, al crescere della velocità del fluido. Per i valori intermedi, il regime viene detto “di transizione”.

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