Piranometro

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Piranometro Spectrosun.
Piranometro Spectrosun. Foto cortesia ESRL Global Monitoring Division (USA)

Il “piranometro” è uno strumento, detto anche “solarimetro”, adoperato in meteorologia per la misurazione dell’intensità della radiazione solare “globale”, la quale è costituita da due fattori: la radiazione solare “diretta” e quella “diffusa” dalla volta celeste.
In genere, il piranometro è costituito da un “ricevitore integrale di energia raggiante”, cioè da una laminetta metallica annerita o una termopila, collegata a un opportuno dispositivo di misurazione. Il funzionamento si basa sulla differenza di temperatura che si registra tra la superficie annerita e una superficie di colore bianco o comunque la superficie di un corpo avente una opportuna massa termica non esposta al sole. Le due temperature vengono registrate da serie di termocoppie per migliorare l’affidabilità della misura. Esistono poi diversi sistemi per far sì che la misura sia “pura”, cioè non sia disturbata dalla direzione della radiazione solare, dalla temperatura dell’ambiente esterno, ecc.
I piranometri consentono la misurazione di un’amplissima banda di spettro della radiazione solare, dai 290nm dell’ultravioletto ai 2800nm dell’infrarosso. Ne esistono di vari tipi e, a seconda della funzione, possono essere impiegati nelle attività di ricerca di nuovi elementi con proprietà fotovoltaiche, nell’esame dell’invecchiamento dei materiali esposti al sole, nello studio dei cambiamenti climatici e per la misura della resa degli impianti fotovoltaici.

Vittorio Pesce

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