Termocamera + drone per l’efficienza energetica

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ISPEZIONI AEREE. I droni danno la possibilità di controllare l’efficienza energetica degli impianti fotovoltaici, elettrici e degli edifici.  (foto REMOTEFLY - PADOVA)
ISPEZIONI AEREE. I droni danno la possibilità di controllare l’efficienza energetica degli impianti fotovoltaici, elettrici e degli edifici. (foto REMOTEFLY – PADOVA)

Senza dubbio di gran moda, affascinano grandi e piccoli. Stiamo parlando degli APR, aeromobili a pilotaggio remoto, comunemente noti come droni, velivoli caratterizzati dall’assenza di un pilota umano a bordo, controllati da remoto.

Il loro utilizzo è nato per scopi militari e in quel campo la loro presenza è ormai consolidata, ma oggi ci sono diverse applicazioni civili che vedono protagonisti i droni. Ebbene sì, anche in modo trasversale per la termoidraulica grazie alla possibilità di controllare l’efficienza energetica degli edifici.

Tipi di drone

Sul mercato si trovano tre grandi famiglie di drone. L’APR con struttura a eliche permette al velivolo di comportarsi come un elicottero, quindi mantenere ferma la posizione a mezz’aria, effettuare virate repentine e volare in direzione obliqua. Hanno per l’appunto una o più eliche, tipicamente montate su bracci estraibili.

Gli APR con struttura planare, invece, sono più simili agli aeroplani grazie alle ali di cui sono dotati. Servono soprattutto per le medie distanze, perché possono sfruttare correnti e flussi d’aria.

Il drone ibrido, infine, non è pensato solo per volare, ma anche per muoversi sul terreno grazie alla presenza di due o quattro ruote motrici.

Rilievi termografici

Tra le applicazioni oggi più famose degli APR ci sono le operazioni di telerilevamento, quindi specifica strumentazione tecnica installata sul velivolo che permette registrazioni di dati, immagini e video.

“Tra gli utilizzi degli APR che ci richiedono maggiormente – racconta Simone Calligaro della FTO Remotefly di Padova, polo di riferimento per la formazione e le operazioni specializzate di velivolo APR – ci sono le ispezioni aeree per rilievi fotogrammetrici e termografici. In questo caso equipaggiamo i velivoli con termocamere dotati di sensori che percepiscono il cambiamento di temperatura e lo segnalano producendo immagini che evidenziano la diversità di colore delle zone di differente temperatura”.

TERMOGRAFIA. Il drone equipaggiato con termocamera permette di verificare se un edificio presenta delle zone con perdita di calore.
TERMOGRAFIA. Il drone equipaggiato con termocamera permette di verificare se un edificio presenta delle zone con perdita di calore.

Quando un edificio presenta delle zone con perdita di calore, la relativa efficienza energetica cala ed occorre intervenire in modo mirato per ristabilire il normale funzionamento.

In fase di manutenzione, quindi, rivolgersi ad operatori di APR che potranno fornire dati ed immagini ai tecnici risulta una mossa preziosa per l’individuazione della precisa posizione del disservizio, per il risparmio di tempo destinato alla ricerca e per il risparmio economico grazie alle minori risorse impiegate.

“Per l’ispezione di edifici e tetti, rilievi fotografici verticali e di aree limitate, è da preferire il drone con ala rotante, poiché i plus della sua operatività risiedono nel decollo e atterraggio in aree molto ristrette con estrema precisione, alto carico trasportabile rispetto alle dimensioni complessive, capacità di volo stazionario e lento volo traslato, tipicamente attorno ai 15-20 km/h”. Questo afferma Tiziano Fiorenzani, Ing. Aerospaziale e direttore tecnico di Eurolink Systems di Roma, società testa di serie nel mercato dei droni.

APR e Regolamentazione

Le attività di monitoraggio con APR possono essere svolte dopo aver acquisito le necessarie autorizzazioni obbligatorie, del resto come tutte le attività di lavoro aereo svolte con aeromobili. Tali permessi di volo possono essere concesse solo da ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Uno dei punti critici oggi del settore è la diffusa assenza di tali certificazioni che porta ad operare in condizioni illegali. Dallo scorso 30 aprile è entrato in vigore il regolamento ENAC che impone il brevetto e l’assicurazione per pilotare un drone. Per ottenerlo occorre essere maggiorenni, attestare di conoscere le regole dell’aria e dimostrare di aver condotto un addestramento per lo specifico drone che si condurrà. A tal fine stanno sorgendo apposite scuole che devono rigorosamente essere certificate.

Un drone per termografie

 

HIGHONE. Un esempio tipo di drone utilizzato per ispezioni termografiche, è HІGHONE HSE Hіgh Safety Environment di Italdron, azienda italiana leader del settore.
HIGHONE. Un esempio tipo di drone utilizzato per ispezioni termografiche, è HІGHONE HSE Hіgh Safety Environment di Italdron, azienda italiana leader del settore.

Un esempio tipo di drone per utilizzo con termocamera è HІGHONE HSE Hіgh Safety Environment di Italdron, azienda italiana leader del settore. Ha una piattaforma compatta, versatіle e personalіzzabile, permette la produzіone di vіdeo e foto dі qualiіtà professionale, fotogrammetria aerea con tools di geotag іntegratі ed ha un gimbal compatibіle con і più dіffusi modellі DSLR. Questo APR è ripiegabile rapidamente per facilitarne la trasportabilità, è dotato di 4 motori brushless potenziati ed eliche in carbonio ad alta efficienza, frame in fibra di carbonio, autopilota ridondante dotato di piattaforma inerziale, gps, barometro e datalink. Come sistema di controllo c’è il trasmittente datalink per il controllo del drone in modalità manuale o assistita, il Pocket Control Station per la gestione del volo autonomo e l’anteprima elle immagini con valigetta pelicase, monitor lcd per anteprima a terra delle immagini con informazioni osd.

Curiosità | Il nome “drone”

Il nome “drone” è quello più utilizzato, ed è stato assegnato a questi velivoli a causa della somiglianza con il fuco, il maschio dell’ape che in inglese suona appunto “drone”. Ma ci sono altri modi di chiamare gli APR: RPA (Remotely piloted aircraft), UAV (Unmanned aerial vehicle), RPV (Remotely piloted vehicle), ROA (Remotely operated aircraft) e UVS (Unmanned vehicle system).

Lara Morandotti 

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