Più efficienza e comfort nell’industria con il VRF

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Nello stabilimento di Graglia (BI), in cui viene imbottigliata l’acqua Lauretana, è stato recentemente realizzato un efficiente impianto di climatizzazione VRF in pompa di calore con unità di trattamento aria ad espansione diretta.

“L’acqua minerale Lauretana ha una storia bellissima”, inizia così la storia raccontata sul sito dell’azienda biellese. La sorgente venne scoperta oltre mezzo secolo nel comune di Graglia a 1050 metri di altitudine. Un luogo incontaminato, lontano da insediamenti industriali e civili. Il primo stabilimento fu costruito nei pressi della fonte, dalla quale l’acqua veniva convogliata direttamente per caduta spontanea attraverso tubazioni in acciaio inox. L’attività di imbottigliamento iniziò nel 1965 e l’acqua commercializzata fu denominata Lauretana. Da allora il brand è riuscito a sedurre il mondo intero: Europa, Stati Uniti, Australia, Cina, Giappone, Russia. Un bene semplice, ma di grande valore, con un gusto inalterato e inalterabile, pura e incontaminata come sgorga dalla sorgente.

Dalla fonte alla tavola

L’acqua minerale Lauretana è imbottigliata a Graglia con un procedimento senza pressione, così da conservare al meglio gusto, qualità e durata naturale, senza nessun rischio di contaminazione batteriologica. Per far sì che l’acqua possa arrivare sulla vostra tavola, come sgorga dalla fonte, senza alcun trattamento né forzatura, il ciclo produttivo è legato al meteo: nei mesi invernali, quando piove poco e le temperature troppo basse corrono il rischio di gelare le acque, i ritmi di produzione rallentano.

Comfort termico per Linee di produzione all’avanguardia

Oggi tutte le linee di produzione sono completamente rinnovate e di ultima generazione, con sistemi di controllo igienici all’avanguardia. Le linee di imbottigliamento sono quattro: due dedicate alle bottiglie in Vetro e due dedicate alle bottiglie in PET – sigla per il Polietilene Tereftalato, un materiale riciclabile, infrangibile e molto leggero – dove è stato installato il sistema VRF Toshiba. Nel recupero di un’area tecnica a reparto produttivo e nella riqualificazione del sovrastante reparto, Lauretana ha voluto porre una particolare attenzione al confort termico degli spazi dove il personale addetto al controllo del processo produttivo, quello presente in prossimità delle macchine per il soffiaggio di preformare le bottiglie di PET (polietilentereftalato), per il riempimento, per la chiusura con tappo delle bottiglie, per l’etichettatura e il confezionamento prevedendo impianti per la climatizzazione estiva e invernale e per il ricambio dell’aria, nella sede di Frazione Campiglie, 56, a Graglia (BI).

Gli impianti di climatizzazione

Gli interventi hanno previsto la fornitura e la posa di impianti di climatizzazione, in pompa di calore, con unità di trattamento aria ad espansione diretta, per ciascun locale (due piani, il piano terra e il primo piano) e distribuzione dell’aria con canali in lamiera zincata microforata, con aria esterna di ricambio, consentendo di mantenere i reparti in sovrappressione rispetto all’esterno e agli altri ambienti dello stabilimento. L’impianto è composto da due gruppi esterni in pompa di calore del tipo VRF (posizionati su un terrazzo esterno che si trova a livello intermedio tra i due piani). Il gruppo di motocondensanti esterno VRF è del tipo Toshiba SMMSe, uno per ciascun reparto e ciascuno costituito tre moduli (20HP+20HP+16HP) con potenza termica di 176 kW e potenza frigorifera di 157 kW. All’interno di ciascun reparto sono state posizionate n. 6 unità interne canalizzabili, staffate a soffitto con le seguenti caratteristiche:

  • potenza frigorifera: 28 kW;
  • potenza termica: 31.5 kW;
  • portata aria: da 3360 a 5040 m3/h.

Le sei unità saranno canalizzate con canali circolari microforati, complete di griglie di ripresa dell’aria in corrispondenza delle singole unità e griglia di presa aria esterna.

Più comfort tutto l’anno

Sia nella stagione estiva che invernale, il sistema VRF SMMSe fornisce il raffrescamento o il riscaldamento necessario a mantenere la temperatura ideale e le unità SMMSe vantano prestazioni elevate (COP a –7 °C fino a 6,44 e 6,20 rispettivamente al 50% e 30% del carico e a –10 °C fino a 4,92 e 4,75). Questi sistemi sono progettati per funzionare anche in condizioni esterne difficili: fino a – 25 °C in modalità riscaldamento e fino a +46 °C in modalità raffrescamento ed assicurare elevati rendimenti anche in queste estreme condizioni operative.

L’ESPERIENZA DELL’INSTALLATORE
Marco Gaddini, Cisam Srl, Gaglianico (BI).

Qual è la caratteristica più interessante della soluzione installata?
“La caratteristica più interessante è senza ombra di dubbio la multifunzione delle unità Toshiba. L’impianto realizzato è in grado di passare dal caldo al freddo con un cambio di temperatura graduale. La unità canalizzate installate con canali microforati garantiscono una distribuzione dell’aria senza mai avere un getto diretto assicurando agli addetti agli impianti di imbottigliamento un clima ideale durante la giornata. La sede Lauretana dove avviene la produzione inoltre ha caratteristiche particolari: l’estate è piuttosto calda, soprattutto nei periodi dove la produzione diventa molto intensa e la linea di produzione è sempre al massimo e, allo stesso tempo, durante i mesi invernali, a 1000 metri, si raggiungono spesso temperature sotto lo zero, anche durante il giorno. L’impianto è in grado di assicurare un clima idoneo assicurando ai lavoratori un ambiente gradevole di lavoro. In più un’altra caratteristica da non sottovalutare penso sia l’assenza di rumore delle unità esterne. Infatti le macchine in funzione sono silenziosissime e per le abitazioni affianco è un grande benefit”.
Ci sono stati particolari problemi durante l’installazione?
“Pur trovandoci in ambienti destinati alla produzione il committente aveva posto alcune richieste che tenevano conto anche di esigenze estetiche. Le unità sono state così posizionate su un terrazzo esterno in grado di servire sia il piano terra (piano sotto) che il primo piano (piano sopra) con tubazioni dedicate”.
Come sono stati risolti?
“La flessibilità delle unità Toshiba in fase di installazione, l’esperienza del nostro responsabile tecnico Giancarlo Brondolin, affiancato allo studio AREA Ingegneria di Pinerolo, hanno garantito al cliente un perfetto mix: efficienza di un impianto ed estetica”.

LA PAROLA AL PROGETTISTA
Quali criteri ha utilizzato nella scelta del sistema?
“La possibilità di avere un impianto flessibile e di facile gestione, in grado di soddisfare sia le esigenze di riscaldamento sia quelle di raffrescamento, con la garanzia di poter garantire anche il ricambio dell’aria, mantenendo i reparti in sovrappressione rispetto all’ambiente esterno”.
Qual è il valore aggiunto della soluzione proposta?
“Il primo valore aggiunto per l’intervento in Lauretana ritengo sia stata la possibilità di rispettare la modularità in cui sono suddivisi i reparti in modo tale da poter attivare in modo differente le zone con la presenza di personale e le zone con le sole macchine per l’imbottigliamento, permettendo di conseguenza anche di ridurre i costi energetici di gestione. Altri valori importanti sono stati la rapidità e facilità di montaggio, anche per la semplicità e il peso contenuto, sia delle unità interne sia di quelle esterne, di cui vorrei evidenziare anche le ridotte dimensioni e la possibilità di poter montare più unità in modo ravvicinato. Questa possibilità ha consentito di avere spazi tecnici e di manutenzione assolutamente contenuti”.
A lavoro ultimato rifarebbe le stesse scelte?
“Sì. La scelta si è rivelata vincente”.
Ing. Renato Griffa, Area Ingegneria, Pinerolo (TO). 

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