Fima Carlo Frattini (Briga Novarese, NO), eccellenza nella produzione di rubinetteria 100% Made in Italy, arricchisce l’immagine di SLIDE – il miscelatore firmato da Davide Vercelli – introducendo nuove varianti materiche delle maniglie che ne ridefiniscono l’estetica e ne amplificano il potenziale espressivo. Le maniglie, vero fulcro del progetto, diventano così un elemento che non si limita a completare la forma, ma la interpreta, la plasma e ne determina il carattere.
La scelta dei materiali è pensata per offrire una personalizzazione senza precedenti. Il marmo conferisce un’eleganza senza tempo, mentre il legno aggiunge un valore tattile e un’impronta naturale che dialoga con la purezza dell’acciaio. La resina, infine, con le sue declinazioni tartarugato e avorio offre un tocco decorativo più glamour, capace di rendere SLIDE un vero elemento di stile anche negli ambienti più minimalisti.
Accostate alle finiture della canna in acciaio Inox 316 – proposte in Cromo Nero, Nickel, Bronzo Ambrato, Champagne e Oro spazzolate – queste varianti trasformano radicalmente l’identità del rubinetto, permettendo di passare da un’estetica essenziale e contemporanea a una più materica, calda o ricercata. Ogni combinazione genera un nuovo modo di percepire l’oggetto, che diventa un segno distintivo all’interno dello spazio bagno, un vero dettaglio architettonico capace di caratterizzare l’ambiente.
La leva di SLIDE, protagonista concettuale del progetto, continua a rappresentare un’innovazione nel gesto e nell’ergonomia. La sua modalità di apertura, basata sullo scorrimento di due porzioni cilindriche su un piano inclinato, stravolge il tradizionale movimento a sollevamento rendendo l’interazione più intuitiva, fluida e naturale. Basta una leggera pressione verso il basso – o verso il muro nei modelli a incasso – per modulare il flusso dell’acqua con precisione, trasformando un gesto quotidiano in un’esperienza sensoriale.
Con questa evoluzione, Fima Carlo Frattini rafforza la visione di SLIDE come oggetto di design totale, dove ingegneria, forma e materia dialogano in modo armonico per creare un rubinetto che non è più solo uno strumento, ma un elemento espressivo capace di riflettere il gusto e la personalità di chi lo sceglie.


