Dichiarazione di conformità di impianti già esistenti

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“Sono un tecnico post-vendita, mi occupo di dare assistenza ai clienti e CAT che chiamano nella mia azienda per i prodotti commercializzati, tra cui stufe a pellet. Considerata la normativa UNI 10683, e che tutte le canne fumarie devono avere la relativa dichiarazione di conformità, vi chiedo: è lecito da parte nostra chiedere al cliente, in fase di chiamata per richiesta assistenza, se abbia o meno la certificazione della sua canna fumaria? È lecito rifiutarsi di intervenire su un impianto senza questo documento?”

È buona norma, prima di iniziare interventi su impianti esistenti eseguiti da altri, richiedere la D.C. di quanto precedentemente è stato eseguito. Un intervento su un impianto senza D.C. comporta una successiva assunzione di responsabilità su quanto eseguito ma anche sul precedente, perché nella nuova D.C. che dovrà essere rilasciata, è sempre dichiarato che quanto eseguito è compatibile con quanto esisteva.

Se l’impianto è sprovvisto di D.C. si può proporre, prima di intervenire, di verificarne l’idoneità per poi compilare, se fattibile come da D.M. 37 del 2008, una sostitutiva Dichiarazione di Rispondenza oppure un Rapporto di Verifica.

L'angolo normativo
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