
Negli ultimi anni la qualità dell’aria che respiriamo negli ambienti chiusi è diventata una questione centrale per la salute pubblica, il benessere delle persone e la corretta funzionalità degli impianti.
Ovunque trascorriamo la maggior parte del nostro tempo, i sistemi di ventilazione e condizionamento giocano un ruolo chiave. Proprio per questo motivo, effettuare periodiche bonifiche dei canali dell’aria non è soltanto una buona pratica, ma un’attività necessaria.
Quando i canali non vengono puliti a dovere, questi contaminanti si diffondono negli spazi occupati. I condotti d’aria funzionano come una vera e propria “rete circolatoria” degli edifici. Con il tempo, però, tendono ad accumulare polvere, fibre tessili, residui di costruzione, insetti, materiale organico e umidità. Questo miscuglio rappresenta un terreno ideale per la proliferazione di muffe, batteri e virus.
La presenza di biofilm all’interno dei canali può portare a contaminazioni diffuse e persistenti, difficili da eliminare senza un intervento professionale. Inoltre, lo sporco accumulato ostacola il corretto passaggio dell’aria, riducendo l’efficienza del sistema e aumentando i consumi energetici. In diversi contesti la bonifica dei canali è prevista da normative specifiche.
In Italia, ad esempio, il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008) impone al datore di lavoro di garantire ambienti salubri e sicuri, compresa la qualità dell’aria indoor. Allo stesso modo, la normativa UNI EN 15780 definisce i criteri di pulizia e igiene per i sistemi di ventilazione e condizionamento.
Le strutture sanitarie, le mense, gli asili e le scuole sono ambienti particolarmente sensibili: qui la manutenzione e la sanificazione periodica degli impianti non sono soltanto raccomandate, ma necessarie per tutelare la salute dei soggetti più vulnerabili.
Effettuare regolarmente le bonifiche dei canali dell’aria porta con sé numerosi benefici:
- Tutela della salute: si riducono notevolmente i rischi legati a infezioni respiratorie, allergie e irritazioni delle vie aeree.
- Maggiore comfort ambientale: un’aria più pulita è percepita come più fresca, leggera e gradevole da respirare.
- Efficienza energetica: canali ostruiti costringono i sistemi a lavorare di più, consumando più energia e aumentando i costi. Con la pulizia, i flussi d’aria tornano regolari e si riducono gli sprechi.
- Durata degli impianti: eliminare sporco e incrostazioni previene usura, corrosione e guasti prematuri, allungando la vita utile delle apparecchiature.
- Conformità normativa: rispettare le leggi e gli standard di igiene evita sanzioni e responsabilità legali.
Le operazioni di bonifica non si limitano a una semplice pulizia superficiale: si tratta di interventi complessi che richiedono attrezzature e competenze specialistiche. Tra i metodi più utilizzati troviamo:
- Ispezione con telecamere robotizzate, per verificare lo stato reale dei condotti.
- Pulizia meccanica, mediante spazzole rotanti o sistemi ad aria compressa che rimuovono i depositi.
- Aspirazione ad alta potenza, per raccogliere polveri e detriti in modo sicuro.
- Trattamenti sanificanti, con prodotti specifici che eliminano batteri, muffe e altri microrganismi.
Tutti questi interventi vengono eseguiti con procedure certificate. Spesso le bonifiche vengono viste come un costo aggiuntivo. In realtà rappresentano un investimento intelligente: migliorano la salute e il comfort delle persone, riducono i consumi energetici e prevengono spese ben più alte dovute a guasti o emergenze sanitarie.


