Generatori a biomassa: miglioramenti nel bando della Regione Lazio

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La Regione Lazio ha introdotto delle modifiche al  bando per i finanziamenti mirati alla realizzazione di interventi per il risanamento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni di materiale particolato in atmosfera e nei centri urbani (DM Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare del 16 ottobre 2006) e alla Deliberazione della Giunta regionale n. 688 del 15 novembre 2016.

In pratica, se la nuova caldaia a biomassa rientra nel “Catalogo degli apparecchi domestici” sezione “generatori a biomassa” del cd. Conto Termico 2.0 (D.M. 16 febbraio 2016), non è necessario presentare documentazione tecnica né dimostrare che l’indice di prestazione energetica dell’edificio migliora a seguito dell’intervento, ma è sufficiente allegare alla domanda un preventivo che riporti una marca e un modello di caldaia tra quelli previsti nel catalogo.

Ricordiamo che i contributi (dotazione finanziaria pari a 4.850.000 euro) sono a fondo perduto concessi nella misura del 60% delle spese ammesse e quindi effettivamente sostenute per l’intervento o, se riguardanti diverse unità immobiliari, per:

  • la rottamazione e la sostituzione di vecchi generatori di calore, alimentati a biomasse legnose, con generatori di calore alimentati a biomasse legnose a basse emissioni ed alto rendimento o alimentati a gas (metano, GPL), anche integrati con pannelli o collettori solari termici;
  • l’installazione di elettrofiltri finalizzata alla riduzione delle emissioni di particolato sottile degli impianti a biomasse legnose.

Il costo del singolo intervento ammissibile per il bando non potrà comunque superare il valore determinato dalla somma dei valori massimi pari a 10.000 euro per la “sostituzione delle caldaie a biomassa legnosa” e 2.000 per la “installazione di elettrofiltri” .

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