Impianti smart per UpTown, il quartiere del futuro

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UpTown
VERRANNO INSTALLATI circa 100 moduli fotovoltaici policristallini sui tetti piani di due degli edifici residenziali.
Sarà il primo quartiere interamente smart e certificato di Milano con il protocollo GBC Quartieri, caratterizzato da un mix composto da grandi aree verdi, tecnologie innovative e un’attenzione particolare alla sostenibilità energetica.

Stiamo parlando di UpTown, lo smart district che sta sorgendo al culmine del quadrante Nord-Ovest della città di Milano, accanto a due punti focali della città: la Fiera di Milano, che già oggi riceve 5 milioni di visitatori l’anno, e l’ex-sito di Expo 2015, con destinazione a ricerca e terziario avanzato (a tendere 12-13 milioni di visitatori l’anno).

Un nuovo quartiere in un’ottica di Smart District

UpTown è stato progettato in un’ottica di Smart District, in cui qualità della vita, sostenibilità e tecnologie innovative dell’abitare rappresentano gli obiettivi cardine. Il quartiere sarà carbon free, tutti gli appartamenti saranno in classe A o A+ e l’illuminazione pubblica verrà alimentata con LED e da solare fotovoltaico. Verranno create tutte le infrastrutture per il car sharing di condominio con auto elettriche e ogni appartamento sarà dotato della presa per la ricarica delle auto elettriche. La mobilità verde sarà completata dal sistema di bike sharing e da una rete di piste ciclabili per circa 10 km. Il quartiere è stato previsto con un leggero piano inclinato, sulla cui sommità verrà realizzato il centro commerciale che farà anche da barriera acustica e visiva ad autostrada e ferrovie.

Una parte della nuova rete di infrastrutture è realizzata in sotterranea per non danneggiare il paesaggio e la continuità del parco. il progetto risale al 2007 ed è stato selezionato tra quaranta progetti pervenuti. Nel quartiere non entrerà il gas, neanche per cucinare (si useranno le piastre a induzione). La potenza standard per ogni appartamento sarà di 4,5 kW e il fotovoltaico in copertura soddisferà il fabbisogno elettrico per l’illuminazione nelle parti comuni. Verranno installati circa 100 moduli fotovoltaici policristallini sui tetti piani di due degli edifici residenziali, su zavorre con inclinazione pari a 10° (potenza complessiva di 28,6 kW).

Non verranno installati invece pannelli solari termici perché il fabbisogno di calore verrà già soddisfatto dalla rete di teleriscaldamento (riscaldamento e acqua calda sanitaria). Per tutti gli appartamenti è previsto un sistema di domotica sviluppato in collaborazione con Comelit per gestire il comfort interno, il sistema di videocitofono (si potrà rispondere anche quando non si è in casa), l’antintrusione e il sistema di irrigazione sui balconi. La fine della realizzazione di UpTown è prevista per il 2026.

Il comfort interno degli appartamenti

Negli appartamenti la distribuzione del calore e il raffrescamento estivo avverranno tramite impianti radianti a pavimento. Grazie al sistema di ventilazione meccanica controllata, verrà garantito lo scambio di calore in inverno tra l’aria entrante fredda e quella uscente. In fase di progettazione si è fatta attenzione a evitare qualunque ponte termico e ad abbattere il rumore tra appartamenti contigui. Il potere fonoisolante delle pareti che separano gli appartamenti è di 58 dB, per mezzo di un cartongesso in fibre di gesso e materassini di lana di roccia (spessore totale: 22 cm).

A terra sono installati materassini in schiuma anti-calpestio di circa 1 cm di spessore che smorzano la propagazione per vibrazione (le solette sono galleggianti). Si tratta di tecnologie tutte a secco. Le pareti esterne prevedono un tamponamento di poroton da 30 cm e un rivestimento esterno in stiferite, che è un materiale con prestazione termica rilevante e ignifugo. Tutto questo permette un abbattimento del rumore esterno di circa 42 dB.

UPTOWN sarà carbon free, tutti gli appartamenti saranno in classe A o A+ e l’illuminazione pubblica verrà alimentata con LED e da solare fotovoltaico.
Teleriscaldamento

Tutti gli edifici realizzati a UpTown sono allacciati alla rete di teleriscaldamento della macro-area Milano Ovest, alimentata dal calore recuperato dei termovalorizzatori “Silla 2” e “Famagosta” che sfruttano l’acqua di falda. Il calore trasferito alimenta il sistema di riscaldamento invernale e la produzione di acqua calda sanitaria. L’acqua calda viene trasporta attraverso una rete interrata a doppia tubazione a una profondità di 1,50 m dal manto stradale. La rete costruita ad UpTown si estende per 4.500 m lineari.

Rete geotermica con acqua di falda

Per il raffrescamento estivo, UpTown District utilizza una rete geotermica di 15.000m lineari (la rete geotermica più estesa del nostro Paese in fase di completamento) che sfrutta anch’essa l’acqua di falda. Il sistema prevede il prelievo dal sottosuolo, la distribuzioneai diversi edifici mediante una rete di tubazioni in pressione, l’accumulo in vasche di volano termico, l’utilizzo termico all’interno degli edifici e la restituzione nel sottosuolo mediante appositi pozzi di restituzione.

Per garantire la sostenibilità, viene restituita alla falda una portata pari a quella prelevata e sono considerati limiti sulla portata annua complessiva emunta, sulla portata di picco e su quella media giornaliera, sulla temperatura di restituzione (massimo 20 °C). Dati i vincoli di prelievo dell’acqua di falda, come sorgente di calore il corpo Ovest (Mall, negozi, medie superfici e food court) userà l’acqua di falda e il corpo Est (Cinema, ipermercato e area di intrattenimento) l’aria.

Smart Grid Energetica

EuroMilano, la società di sviluppo immobiliare che sta progettando e sviluppando UpTown, con il supporto di Review, società di servizi del gruppo, sta studiando lo sviluppo di un cruscotto energetico gestionale, con diversi livelli di accesso a seconda dell’utente: amministratori di condominio, proprietari degli appartamenti, gestore, personale accademico, ecc. Questo al fine di garantire una conoscenza puntuale dei consumi per poter attuare delle azioni orientate alla sostenibilità e all’efficienza.

La piattaforma di Smart Grid energetica si baserà su tecnologia Cloud in paradigma IoT e attraverso un’interfaccia che svolgerà funzioni di monitoraggio, supervisione, controllo e ottimizzazione dei flussi energetici. Verranno installati circa 650 punti di misura sulla rete che acquisiranno dati con una frequenza costante di 15 minuti. Oltre a sensori per il rilevamento, verranno installati attuatori e sistemi di TLC innovativi che abilitano lo scambio di dati e informazioni in tempo reale e in via bidirezionale.

UpTown
UNA DELLE COSTRUZIONI che caratterizzerano UpTown, lo smart district che sta sorgendo al culmine del quadrante NordOvest della città di Milano.

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