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Installatore ITS? Risparmio e meno pensieri grazie ai pagamenti digitali

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A partire dallo scorso luglio tutti gli esercizi e i professionisti sono obbligati a munirsi di Pos e accettare pagamenti digitali. L’obbligo comporta una grande opportunità perché l’utilizzo di carte di debito e credito per i pagamenti significa, anche per un installatore, una gestione più semplice della contabilità, una maggiore sicurezza e la possibilità di concentrarsi esclusivamente sull’attività core del proprio lavoro. In questo modo ogni spesa o pagamento è sempre verificabile e si minimizza il rischio di incappare in furti o frodi.

La recente normativa[1] che obbliga tutti gli esercizi e tutti i professionisti ad accettare pagamenti digitali, pena una doppia sanzione pecuniaria in caso di rifiuto, ha segnato un passo decisivo nel processo di digitalizzazione del Paese e porterà certamente vantaggi importanti al nostro tessuto economico. L’utilizzo di metodi digitali aiuta a ridurre i tempi dei pagamenti e a limitare le insolvenze dei clienti, criticità che per molti, aziende e installatori compresi, ha aumentato le difficoltà della gestione quotidiana della propria attività, portando alcune imprese anche al fallimento.

Le carte di pagamento, sia fisiche che virtuali, rappresentano infatti un elemento sicuro e di fiducia nella relazione tra l’installatore e i propri fornitori, ma anche tra cliente e installatore. L’uso di queste tecnologie per i pagamenti B2B, per esempio, a differenza di altri metodi di pagamento, è protetto da regole certe e univoche in tutto il mondo. Questo permette di operare in sicurezza anche verso soggetti sconosciuti. Tutto questo, ad esempio, con contante, assegni o credit transfer non avviene.

Esiste poi anche un lato “attivo” dei pagamenti digitali che può coinvolgere gli installatori e può portare un numero consistente di vantaggi a cui spesso il professionista non pensa.

Micro-pagamenti senza pensieri grazie alle carte di debito e alle carte prepagate

«Le carte di debito, come Visa Business a esempio, sono strumenti ottimali per tutti gli acquisti di materiale, per approvvigionamenti rapidi o in caso di emergenze – commenta Luca Moroni, Head of Visa Business Solutions, Southern Europe -. Si tratta di uno strumento semplice e sicuro che permette al titolare di una ditta di installazione di impianti idrotermosanitari di delegare in tutta sicurezza a un dipendente pagamenti urgenti o ricorrenti, evitando uscite di cassa che poi sono spesso molto complicate da riconciliare».

Le spese impreviste per l’acquisto di materiale idraulico per un cantiere o per un intervento di riparazione d’emergenza di una caldaia non saranno più un problema: sarà infatti possibile delegare l’acquisto in negozio a un dipendente per poi riconciliare facilmente la spesa in un secondo momento.

«Una carta come Visa Business garantisce il massimo controllo della spesa perché i pagamenti effettuati sono visibili sull’estratto conto. E, per chi vuole godere di un controllo ancora maggiore – ha continuato Moroni – è possibile richiedere delle carte delle carte prepagate, fisiche o virtuali, che possono essere utilizzate solo una volta, o solo fino a una certa cifra o fino a una certa data, oppure solo su un determinato portale. Grazie ai pagamenti digitali oggi tutto questo è possibile e in questo modo il titolare può liberarsi di attività routinarie e a basso valore aggiunto».

Tutte le spese rendicontate in base al fornitore o al cliente con Visa Spend Clarity

Per agevolare il lavoro degli installatori ITS esistono, inoltre, piattaforme evolute come quella offerta da Visa, la Visa Spend Clarity, che permette una vista integrata delle spese effettuate, una reportistica semplice e immediata con la classificazione delle spese e la suddivisione per fornitore, per dipendente e per centro di costo. Si tratta di un sistema integrabile, collegabile ai più comuni software gestionali.

Visa Spend Clarity Business permette di creare una carta di pagamento virtuale per ciascun fornitore o addirittura per ciascun cliente, facilitando notevolmente la rendicontazione, riducendo gli errori e riducendo i costi amministrativi. È inoltre possibile allegare i documenti di spesa, le fatture e le ricevute a ogni transazione, con benefici nella gestione delle pratiche amministrative e nel recupero della fiscalità.

Micro finanziamento: incasso dal cliente al giorno 0 e pago subito il fornitore ma l’addebito è a 90 giorni

La Commissione Europea ha recentemente pubblicato alcune linee strategiche per “liberare il pieno potenziale delle imprese”. Tra gli obbiettivi, la riduzione dei tempi di incasso che produce un effetto “domino”: solo il 40% delle aziende è pagata nei tempi concordati e l’allungamento dei termini causa 1 fallimento su 4 (fonte EC).

Soprattutto in un periodo come questo, in cui i costi delle forniture crescono a ritmi notevoli, l’utilizzo delle carte di credito diventa uno strumento semplice, ma efficace di microcredito, cui spesso i professionisti non pensano.

«Visa Business Credit è una carta di credito business che permette di beneficiare dell’acquisto di beni e servizi che vengono poi addebitati sul conto in un secondo momento – commenta Moroni -. Con una carta di credito come questa, l’installatore ITS può pagare in modo puntuale i fornitori abituali, come, ad esempio, quelli di materiale idraulico, senza anticipare a proprio rischio l’importo. Al momento dell’esecuzione dei lavori dal cliente, quest’ultimo verserà un anticipo con carta o con bonifico bancario, mentre l’installatore potrà pagare il proprio fornitore con la carta: il fornitore riceverà il pagamento subito, mentre l’installatore riceverà l’addebito su conto corrente fino a 90 giorni dopo l’acquisto, in base agli accordi con la propria banca emittente».

Meno rischi di frodi e furti e minor costi nella gestione della contabilità

Non va poi dimenticato che l’utilizzo di carte e wallet per fare e ricevere pagamenti è poi un alleato importante anche per gli installatori ITS per ridurre i rischi legati ai furti o alle perdite di contanti (che non vengono conservati in ditta, non devono essere versati o ritirati in banca).

Negli ultimi 5 anni, Visa ha investito 9 miliardi di dollari per alimentare il suo network tecnologico, VisaNet, che abilita pagamenti sicuri e affidabili in tutto il mondo e che, grazie all’integrazione di intelligenza artificiale e analisi dei dati per aumentarne la capacità predittiva e di apprendimento, garantisce maggiore sicurezza e protezione da potenziali frodi alle oltre 600 milioni di transazioni che processa ogni giorno.

«Credo infine importante sottolineare un ulteriore aspetto che spesso viene sottovalutato. Una recente ricerca realizzata da Visa intervistando professionisti e piccole imprese ha evidenziato che il costo medio di elaborazione dei pagamenti digitali, comprensivo delle spese dirette e del costo del lavoro, è inferiore del 57% rispetto all’elaborazione dei pagamenti in contante. Il che non è difficile da comprendere: tutta la rendicontazione è più semplice e veloce e si riducono quindi i tempi di gestione sia da parte dell’addetto all’amministrazione (interno o esterno alla ditta) sia del titolare, molto spesso chiamato a verificare od offrire chiarimenti sulle spese effettuate» ha concluso Moroni.

In collaborazione con Visa

I casi di studio, i confronti, le statistiche, le ricerche e le raccomandazioni sono fornite dal cliente “COSÌ COME SONO”, a scopo puramente informativo e non devono essere considerati come consigli operativi, di marketing, legali, tecnici, fiscali, finanziari o di altro tipo. Visa Inc. non fornisce alcuna garanzia o dichiarazione in merito alla completezza o all’accuratezza delle informazioni contenute nel presente documento, né si assume alcuna responsabilità che possa derivare dal fare affidamento su tali informazioni. Le informazioni contenute nel presente documento non sono da intendersi come consulenza legale o di investimento e si invitano i lettori a rivolgersi a un professionista competente qualora tale consulenza sia necessaria.


Note
[1] Decreto Legge n. 36, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile. Il decreto ha anticipato dal 1/01/2023 al 30/06/2022 le sanzioni per chi rifiuta i pagamenti con il Pos. L’obbligo rientra tra le misure per ridurre l’uso del contante previste nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

[2] Unleashing the full potential of European SMEs, European Commission

[3] https://www.visa.co.uk/run-your-business/small-business-tools/small-business-digital-transformation.html#2

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