Ma è vero che… non sempre è possibile riparare le perdite sui tubi?

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FASCETTA IDRAULICA utilizzata come riparazione provvisoria

La distribuzione degli impianti di climatizzazione (sia per riscaldamento/ condizionamento sia per produzione di ACS) a servizio di edifici datati, spesso si presenta in uno stato di conservazione non ottimale. Le tubazioni, infatti, non sempre possono essere sottoposte a manutenzione ordinaria o preventiva.

Durante il funzionamento di un impianto potrebbe così essere necessario riparare una perdita più o meno copiosa su una tubazione che può comprometterne in maniera significativa l’andamento, creando disagi all’utenza.

La tempistica per poter procedere alla repentina riparazione di una perdita su una tubazione “ammalorata” dipende da diversi fattori: dall’ubicazione, in quanto raggiungere la zona di lavoro da parte del personale munito dell’attrezzatura necessaria è il primo fattore per poter operare in tutta sicurezza garantendone la riuscita; dalla tipologia del materiale da riparare, poiché l’ approvvigionamento del “pezzo di ricambio” deve essere di semplice reperibilità in modo da rendere efficace l’intervento nei modi e nei tempi più rapidi possibili; dalla posizione della perdita, siccome un foro o altro sulla rete orizzontale, sulla colonna verticale, al piano terra o all’ultimo piano dello stabile determina dei tempi di lavorazione che variano sensibilmente e che vanno definiti in fase d’opera.

Altri casi richiedono l’intervento e l’assistenza da parte di un’impresa edile per poter demolire pareti, soffitti o pavimenti dove si presume sia ubicata la tubazione che presenta la perdita e, anche in queste situazioni, occorrerà determinare tempi e costi, che potranno subire variazioni in corso d’opera e non sempre determinabili in fase preventiva.

Ci si potrebbe trovare in una situazione in cui è preferibile agire in maniera provvisoria per garantire la continuità del servizio: immaginiamo di riscontrare una perdita in un impianto di riscaldamento situata a un piano basso di un edificio residenziale in pieno inverno e di dover vuotare completamente l’impianto per poter operare. In questo caso, se possibile, potremmo valutare di procedere alla riparazione in maniera provvisoria utilizzando una “fascetta” idraulica sull’origine della fuoriuscita d’acqua per garantire il funzionamento del riscaldamento finché non sarà possibile programmare la riparazione definitiva (sostituzione del tratto) in funzione dell’andamento del clima e creando meno disagi possibili all’utenza.

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