Parte la campagna digital “smuoviamo le acque”

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Al via la campagna social #SmuoviamoLeAcque di Aqua Italia, il cui obiettivo è promuovere l’utilizzo di acqua del rubinetto, trattata e non, al fine di abbandonare definitivamente le bottiglie di plastica.

La Campagna – già disponibile sul sito www.acquadicasa.it – sarà veicolata per un mese attraverso la pagina Facebook di Aqua Italia e amplificata grazie alla collaborazione con diversi blogger che pubblicheranno contenuti dedicati sul proprio blog e profili Facebook.

“Smuovere le acque” significa fare una scelta consapevole, rinunciare a un’abitudine della quale non abbiamo realmente bisogno, e diventare promotori di un cambiamento necessario per il nostro bene e per quello delle generazioni future.

Perché scegliere l’acqua di rubinetto

Tanti i motivi per cui preferire l’acqua del rubinetto: è a Km 0 e aiuta a ridurre il consumo di plastica in modo considerevole, basti pensare che in Italia attualmente l’80% delle bottiglie di plastica viene trasportato su gomma con evidenti impatti sull’ambiente. Inoltre, è controllata e garantita, è fresca, perché non viene stoccata e non è sottoposta a condizioni ambientali che possono alterarne le caratteristiche, e costa di meno, ed è sempre disponibile e permette di risparmiare anche la fatica di doverla trasportare in pesanti casse.

L’acqua del rubinetto nel nostro Paese è sicura e di qualità, l’acqua degli acquedotti italiani è una delle più controllate al mondo. Nonostante ciò, secondo il report 2018 di Legambiente e Altroconsumo “Acque in bottiglia 2018”, in Italia c’è un consumo pro-capite di circa 206 litri annui, che corrispondono a circa 8 miliardi di bottiglie ogni anno, che alimentano la dispersione della plastica e il conseguente inquinamento.

Una delle più grandi preoccupazioni che limitano il consumo dell’acqua del rubinetto è quella del calcare, elemento che definisce la durezza dell’acqua. I valori consigliati dovrebbero essere compresi fra i 15 e i 25° F (gradi francesi). Le acque disponibili sul territorio italiano risultano solitamente piuttosto dure, per questo è molto diffuso l’utilizzo di addolcitori o di sistemi per il trattamento per ridurne la durezza e ottenere le caratteristiche organolettiche che più amiamo.

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