Quando l’installatore diventa imprenditore

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installatoreDagli inizi – quando tutto sembrava un “groviglio di tubi incomprensibile” – a oggi, che ha un’impresa avviata e attiva anche sul web: il termoidraulico Settimio Tersigni si racconta a GT.

La sua parola d’ordine è “efficienza”, il suo credo l’aggiornamento costante. Settimio Tersigni, titolare di H2O di Tersigni Settimio, ditta termoidraulica di Ariccia (RM), ha le idee chiare sul futuro della sua professione, che passa dall’attenzione per i consumi e l’energia a un approccio sempre più imprenditoriale e aperto alla complessità.

Parliamo della sua esperienza, di come è iniziata e come prosegue…

Sono incappato in questo lavoro per caso, da giovanissimo, appena concluso il servizio militare. Fin da subito ho compreso che si trattava di un mestiere complesso. Dopo un anno, grazie alla voglia di imparare e agli insegnamenti dei miei mentori (tre idraulici di tre diverse generazioni), ho iniziato a muovermi in quel mondo che, all’inizio, mi sembrava un groviglio di tubi incomprensibile. In 25 anni ho assistito all’evoluzione della mia figura professionale, che è mutata profondamente: l’idraulico è diventato termoidraulico e poi impiantista energetico, acquisendo sempre maggior complessità.

Prima, ad esempio, nessuno avrebbe parlato di risparmio energetico e biomasse, mentre oggi bisogna conoscere anche questi aspetti. Pure l’approccio nei confronti dell’acqua è molto diverso: anni fa bastava funzionasse l’impianto idraulico, non importava conoscere durezza, Ph, conducibilità elettrica e quanta acqua si sprecasse, ora si tengono in considerazione molte più esigenze, che vanno dalla qualità al controllo dei consumi, all’efficienza.

Quali sono i principali servizi offerti dalla sua ditta?

Ci occupiamo di impianti a 360 gradi, dalla piccola riparazione alle installazioni più impegnative, dall’industriale al civile. Mi è capitato anche di lavorare per la televisione, nella fattispecie agli impianti del programma “Il treno dei desideri” della Rai, per il quale ho eseguito delle ristrutturazioni e riparazioni lampo e per Mediaset nel programma “La fattoria”, dove ho realizzato tutti gli impianti idraulici e di condizionamento. Un valore aggiunto che offriamo al cliente è quello del nostro sito internet, tramite il quale è possibile – tra le varie cose – effettuare una simulazione di diagnosi energetica dalla quale poi stabilire un planning per un eventuale rinnovamento degli impianti.

Ha risentito della crisi e, se sì, come l’ha superata?

Sì, mi sono trovato anche io in un momento difficile durante quegli anni. L’ho superato concentrandomi su impianti di un certo livello e cercando un mercato diverso rispetto a quello “al ribasso”, rifiutando gli interventi che non ritenevo appropriati. Si lavora anche avendo il coraggio di dire no, elevando la propria figura e facendo riconoscere la propria professionalità.

Qual è il lavoro di cui è più orgoglioso?

Ogni impianto è affrontato con la stessa passione e competenza, bisogna studiarlo e progettarlo ad hoc: c’è dietro un lavoro di squadra che va dagli ingegneri ai fornitori. Tuttavia, ricordo con particolare piacere il caso di un trattamento acque per il pozzo di un istituto di suore, ad Albano Laziale. L’acqua era stata dichiarata non idonea al trattamento umano, non potevano neppure usarla per annaffiare le piante o per la vasca dei pesci. Ho dovuto così realizzare un grande impianto di depurazione con cui, tramite un attento bilanciamento di cloro e carboni attivi, eliminare ogni tipo di elemento nocivo. Alla fine, però, quando il laboratorio analisi mi disse che l’acqua era perfetta, adatta all’uso alimentare, fu una grande soddisfazione.

La necessità della formazine
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SETTIMIO TERSIGNI, titolare H2O di Tersigni Settimio.

«L’aspetto formativo è sempre al primo posto. Con Aimi, l’associazione degli installatori italiani di cui faccio parte, ho svolto un intervento a Mi manda Rai Tre, per la difesa dei diritti dei consumatori, proprio per fare comprendere quanto si sia evoluta la figura del termoidraulico – ormai un vero e proprio imprenditore – e quanto ciò necessiti di una formazione costante. A livello formativo, poi, sono per me fondamentali i contatti presi in fiera con i fornitori, con i quali si crea un canale preferenziale: si viene aggiornati sulle novità e si fanno i corsi nei loro laboratori prove».

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