Irraggiamento

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irraggiamento

L’irraggiamento è uno dei tre modi in cui i corpi possono scambiare calore, assieme alla conduzione e alla convezione. A differenza di questi ultimi due, tuttavia, la propagazione del calore per irraggiamento non avviene per contatto né per trasporto di materia, ma per mezzo di onde elettromagnetiche; “irraggiare”, infatti, significa “emettere radiazioni”. Tutti i corpi emettono radiazioni elettromagnetiche, le quali trasportano energia che investe altri corpi provocandone un innalzamento della temperatura; ciò avviene anche in assenza di un mezzo di propagazione.
Dunque, se ci poniamo di fronte ad una sorgente termica luminosa, per esempio quella di una stufa elettrica, avvertiamo una sensazione di caldo; tale sensazione è dovuta in parte alla convezione, in quanto il calore riscalda l’aria circostante, in parte all’irraggiamento. Allo stesso modo, è soprattutto per irraggiamento che si propaga il calore della luce del Sole sulla Terra.
L’emissione e l’assorbimento di radiazione elettromagnetica è proporzionale alla quarta potenza della sua temperatura; ciò significa che, pur avvenendo a qualsiasi temperatura, diventa significativa e il suo contributo supera quello dovuto alla conduzione e alla convezione solo a temperature abbastanza elevate. La quantità di energia che un corpo assorbe per irraggiamento dipende da alcune variabili quali la frequenza della radiazione e la natura del corpo: una delle più importanti tra dette variabili è lo stato della sua superficie. Se la superficie, infatti, è nera, l’assorbimento è massimo.

Vittorio Pesce

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