Canavese Impianti, obiettivo comfort

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L’azienda Canavese Silvano Impianti è specializzata nella realizzazione di innovativi impianti di climatizzazione invernale ed estiva negli edifici di pregio residenziali e nel terziario, ma anche impianti complessi per grandi ambienti quali teatri, cinema, palestre e supermercati. Abbiamo intervistato Paolo Canavese che ci ha raccontato la sua la storia e quella dell’azienda.

Come è nata l’attività  e qual è stata la sua evoluzione negli anni?
«L’azienda nasce nel 1973 da un’idea di mio padre, che è sempre stato attratto dall’innovazione – faceva già gli impianti a pavimento 35 anni fa – e un gran lavoratore. Ha iniziato partendo da zero, insieme a mia madre, prima che io nascessi, con alle spalle un’esperienza da dipendente. Mio padre ha sempre operato in ambito civile e, nel tempo, la ditta è cresciuta cavalcando il boom edilizio di quegli anni. Io ho studiato da geometra ed ero predestinato a fare questo lavoro nell’azienda di famiglia!

Mio padre ha esaudito il mio desiderio di frequentare l’università e mi sono laureato in ingegneria energetica: sapeva che le competenze tecniche mi avrebbero dato un vantaggio competitivo enorme. E aveva ragione! Ho iniziato a lavorare nel 1998 e ho avuto la fortuna di fare per sei mesi un’esperienza nello studio dell’ing. Forte di Alba, uno dei più affermati progettisti termotecnici del Piemonte. Poi ho fatto la gavetta nell’azienda di famiglia: per mio padre era fondamentale che imparassi da chi aveva più esperienza di me.

Un giorno mio padre fu costretto a fermarsi per 6 mesi a causa di un incidente ed io da quel momento ho preso in mano anche la parte commerciale, che è la cosa che oggi più mi piace fare.

PARTICOLARE impianto di ventilazione meccanica realizzato.

Qual è l’aspetto che  le piace di più del lavoro  di installatore?
«Affrontare nuove sfide e soddisfare i clienti: sono una persona esuberante ed ambiziosa sia nella vita sia nel lavoro. Mantenere alta la reputazione dell’azienda è il mio obiettivo quotidiano. La mia personale soddisfazione è ascoltare le parole dei miei clienti e vedere il loro stupore quando mi raccontano la sensazione di benessere che provano nelle loro case.

Cosa deve fare oggi un installatore per essere competitivo sul mercato?
«Specializzarsi, basta una parola. Noi, per esempio, siamo conosciuti per l’abilità nel realizzare il clima ideale per gli spazi abitativi e professionali, costruiamo impianti di climatizzazione personalizzati e impercettibili, in armonia con i locali che li contengono, a supporto delle abitudini di vita e lavorative, valorizzando ogni ambiente e permettendo al cliente di scoprire nuovi modi di vivere gli spazi».

Qual è stata a livello impiantistico la sfida  più difficile affrontata?
«La realizzazione degli impianti di un appartamento di lusso a Torino all’interno del quale lo spazio a disposizione per alloggiare le componenti tecnologiche era ridottissimo. La richiesta del cliente è stata esaudita: abbiamo realizzato un sistema di climatizzazione in grado di riscaldare e raffrescare contemporaneamente i diversi locali, il tutto senza l’utilizzo di un impianto ad aria primaria».

Che ruolo ha la formazione nella crescita professionale dell’installatore?
«Personalmente credo che la formazione sia una cosa fondamentale, la più importante, anche per i miei dipendenti: tutti frequentano corsi di formazione e facciamo una riunione a settimana per condividere esperienze e idee».

Che cosa rappresenta  il vostro logo?
« È un’immagine che volutamente non richiama prodotti impiantistici perché non rappresenta cosa facciamo ma ciò che siamo e pertanto vuole raccontare la nostra storia aziendale e la mia personale. Tutto nasce dalla figura del pavone, in particolare la forma centrale rappresenta l’occhio della coda del pavone, simbolo di vitalità, eleganza, lusso, immortalità ed ha anche un significato molto forte nella tradizione cristiana: perché significa risurrezione e rinascita.

La nostra azienda si rivolge a clienti che hanno grande gusto estetico, sono amanti del bello e del ricercato. Ogni nostro impianto, grazie all’esperienza e alla dedizione di tutto lo staff, è ogni volta sempre più bello, sofisticato, efficiente. Molti mi dicono “ma dall’immagine non si capisce che fai l’installatore…”: questo per me non è importante, anzi mi dà l’occasione di raccontarlo e di spiegarlo nella sua molteplicità di significati. Il logo vuole catturare l’attenzione dei nostri clienti ideali: non cerchiamo il collezionista di preventivi, non facciamo fiere, non abbiamo cartelloni pubblicitari sulle strade.

Amo molto lavorare con gli architetti e i progettisti e realizzare impianti con soluzioni innovative per clienti esigenti. Non è facile: quando ti poni ad un certo livello non è più concesso sbagliare o essere approssimativi: il nostro studio in ricerca dei prodotti e materiali è tutto rivolto a soluzioni tecniche che non diano problemi o che richiedano successivi interventi che vadano oltre la ordinaria manutenzione. Tutto ciò può a volte significare che il mio preventivo sia più alto di quello di un mio competitor: sono convinto che la qualità sia sempre il miglior investimento per il cliente».

CENTRALE TERMICA con pompe di calore e accumuli per ACS.

Efficienza energetica e sostenibilità ambientale: come vi ponete di fronte  a queste tematiche  e come agite nel concreto?
«L’efficienza energetica – così come la sostenibilità ambientale – non è per noi il fine, ma la naturale conseguenza degli impianti che realizziamo: noi mettiamo sempre il comfort al primo posto, “al mille per mille”, perché questa è la nostra essenza, anche rimarcata nel pay off del nostro logo “Canavese Comfortable”: giochiamo con la parola comfortable che per noi assume il significato “comfort-able”, cioè abili a creare il comfort».

IL CLIENTE AL CENTRO
PAOLO CANAVESE, Canavese Silvano Impianti s.r.l. di Saluzzo (CN).

«Il mio cliente ideale è una persona alla ricerca di professionisti competenti in grado di risolvere i problemi di case o palazzine uffici in cui sia importante la percezione del comfort all’interno non solo inteso come benessere, ma anche come minimo impatto estetico. Mi piace trovare soluzioni ricercate e fare qualcosa che pochi fanno: sedermi davanti al cliente e chiedergli cosa si aspetta dalla casa o dalla palazzina uffici, quali sono le sue abitudini, quante docce fa al giorno, quanti figli ha: per esempio, una famiglia con quattro figli che giocano tutti a pallone e si fanno la doccia contemporaneamente avrà esigenze diverse da chi ha un figlio solo e si fa la doccia – estremizzo – una volta alla settimana. Le tecnologie di oggi ci permettono di fare tutto quello che vogliamo e a me piace realizzare impianti che calzino “su misura” per i miei clienti».

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