Gli installatori e il lockdown, tra difficoltà e opportunità

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Abbiamo chiesto ad alcuni nostri lettori, per comprendere come sia stato vissuto questo periodo, di raccontarci come hanno impiegato il tempo a disposizione e che cosa si aspettano dalla “fase due”

Un momento non semplice, certo, ma oltre alle difficoltà oggettive determinate dalla situazione (cantieri chiusi, lavori rimandati, difficoltà economiche, incertezza sul futuro) abbiamo identificato un “filo conduttore” nella voglia di guardare con speranza al domani e nella volontà di reagire per trasformare la crisi in opportunità.

Oltre al forte senso civico di voler, in generale, limitare le uscite alle sole emergenze per poter assistere i propri clienti senza lasciarli da soli in caso di guasto agli impianti, è emersa la voglia di crescere professionalmente aggiornandosi attraverso i corsi online insieme all’opportunità di poter fare ordine nella propria documentazione, di migliorare la propria gestione aziendale, di portare avanti pratiche e progetti, di lavorare sull’immagine e l’offerta della propria attività cercando nuove idee e nuove collaborazioni per quando si tornerà alla normalità. Quello che a parole non si può descrivere, ma si riesce a percepire dalla voce delle persone, è la fiducia in un settore – quello degli impianti – che può farcela e ce la farà, anche solo per il grande impegno e la serietà che ciascuno sta dimostrando con fatti concreti.

Formazione da casa per ripartire con una marcia in più

Marco Benotto, installatore, Cantarana (AT)

Questo periodo di fermo forzato mi ha dato la possibilità di dedicarmi maggiormente alla mia famiglia e ai lavori di casa senza tralasciare la passione per il mio lavoro. La difficoltà maggiore in queste settimane è stata quella di non aver potuto svolgere la mia attività lavorativa nella quotidianità, mentre ho avuto l’opportunità di dedicarmi ad una formazione, che mi darà modo di ripartire con più competenze e professionalità.

Nella fase 2 ritornerò gradualmente alla mia attività lavorativa seguendo tutte le disposizioni di sicurezza imposte in questa situazione di emergenza, con la consapevolezza che la quotidianità futura sarà diversa da quella passata.

Pronti per la fase due con tutti i DPI

Gianmichele Donzella, installatore, Chiaramonte Gulfi (RG)​

Sono riuscito a lavorare, ma in modo ridotto, solo per interventi di prima necessità. Ho concentrato gli interventi in mezza giornata alla volta e ho limitato ad una sola persona la presenza sul posto. Ora ci stiamo preparando alla riapertura, riattivando tutti i contatti i fornitori di materiali e le ditte nei cantieri per accordarci sui prossimi sopralluoghi da effettuare: pian piano cerchiamo di metterci al passo. Ovviamente ci siamo organizzati con tutte le protezioni necessarie: mascherine, guanti in lattice e disinfettanti per le mani.

Corsi online e riorganizzazione dell’attività

Rocco Sette, installatore, Roma

Buonasera, approfittando del tempo a disposizione, ho dedicato parte di questo periodo per fare corsi on line, parte per riorganizzare alcune cose della mia attività e naturalmente parte alla mia famiglia. Per quello che riguarda la fase due, dovremmo essere tutti organizzati per non mettere a repentaglio la vita nostra e quella degli altri. La difficoltà maggiore sarà quella di infondere fiducia alle persone presso cui lavoriamo, mentre a livello di “opportunità” possiamo dire che, dopo tutto questo tempo trascorso lontano gli uni dagli altri, si potranno riscoprire i rapporti umani e valutare la loro importanza.

Formazione professionale e attesa per la fase 2
Omar Baroni, Studio Baroni Termotecnico, Castegnato (BS)

Nella fase di lockdown, per fortuna, ho potuto comunque mantenere un canale sempre attivo con il lavoro e l’ufficio, se pur molto ridotto. Dopo aver concluso i lavori in sospeso e aver cercato di mantenere i rapporti di lavoro con i clienti confrontandomi sulla situazione, mi sono concentrato nella formazione professionale con maggiore attenzione ai corsi che rilasciavano anche crediti formativi.

Una sicura opportunità che ho potuto constatare da questa spiacevole e tragica situazione è che tutta l’urgenza, la frenesia, le corse, i ritardi, etc. che si generavano durante il “normale” lavoro quotidiano in realtà non avevano alcun senso e fondamento. Abbiamo capito tutti che vi sono cose molto più importanti del dover “diventare matti” di lavoro. La mia speranza è che da tutto questo possiamo capire veramente cosa è importante e ciò che ha un’importanza minore.

La fase due? Verrà affrontata con molta attenzione, accorgimenti ogni volta che verranno effettuati spostamenti e sopralluoghi e con la speranza di potermi accaparrare nuovi lavori (che ora sono molto “latitanti”…).

Interventi di prima necessità e giuste informazioni al cliente
Piero Alba Ambrosecchia, installatore, Matera

Nella fase di lockdown ho avuto molte difficoltà nell’approccio con i clienti poiché non erano tutti così favorevoli nel farmi entrare nella loro casa, ma con le giuste protezioni, come mascherine, guanti e sovrascarpe, la gente è risultata collaborativa.  I miei interventi si sono comunque limitati alle situazioni di prima necessità, come ad esempio lavori per la perdita dalle vaschette di scarico. Oltre al pronto intervento ho potuto lavorare nel contesto di un cantiere di una fabbrica per produzione mascherine: prima di entrare misuravano a tutti la febbre ed era obbligatorio l’uso di tutte le protezioni del caso. Con l’inizio della fase 2 stiamo cercando di ripartire al meglio, anche se la immagino come una sorta di continuazione della fase 1: la gente ha ancora paura di fare entrare in casa persone esterne. Puntiamo quindi molto ad informare i clienti sulla pulizia/sanificazione del condizionatore, la stessa deve essere una procedura periodica e non solo una occasionale.

Dalla formazione online alla contabilità
Domenico Fattore e Nicoletta Nuti di Sanitermogas, La Spezia – Lavagna (GE)

Noi ci occupiamo più che altro di termoidraulica, ma siamo abilitati a fare anche lavori elettrici. La fase di lockdown io l’ho trascorsa praticamente a casa. È stata pesante, ma ne ho approfittato per seguire qualche corso di formazione online, fare l’aggiornamento FER e sistemare la contabilità. Interrompere tanti cantieri aperti non è stato bello e dal punto di vista economico inizio a risentirne… e aiuti dallo Stato “zero”, finora. A livello di lavori ho fatto quasi esclusivamente emergenze, a parte un cliente che ha un albergo chiuso in cui ho fatto una manutenzione. Altri cantieri tutti bloccati. Dovevamo consegnare per un affittacamere alle Cinque Terre un impianto complesso…. E poi non abbiamo potuto ultimarlo, tra l’altro ormai non riaprirà per quest’anno. Lavoro su due province, anche dai rivenditori si entra uno alla volta e per acquistare i materiali bisogna aspettare molto tempo e anche questo incide. Poi ieri mi hanno fermato due volte in due posti di blocco, altro tempo… Per lavorare in sicurezza ci siamo attrezzati con tutti i dispositivi di protezione tipo mascherine, guanti e disinfettanti a base di alcool.

Idee per un’attività sempre dinamica
Domenico Bellocci, Titolare di Bellocci sas di Torino

La nostra azienda ha 10 dipendenti e opera nel campo dell’installazione e della manutenzione impianti termici, idraulici, elettrici e di sicurezza. Nella fase di lockdown abbiamo spinto sulla promozione di una linea di erogatori d’acqua potabile, sul segmento degli antifurti (dato che in particolare le attività come i negozi chiusi avrebbero potuto finire nel mirino di malintenzionati), sulla pulizia e sulla sanificazione dei canali dell’aria, insomma… non ci siamo avviliti. Abbiamo diversi cantieri avviati e fatto diversi lavori di cui siamo orgogliosi, la speranza è quella di poter ricominciare a lavorare a pieno ritmo.

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