Ma è vero che… i collettori dei circuiti radianti hanno bisogno di revisione?

0

collettore pannelli radiantiGli impianti di recente realizzazione dotati di circuiti radianti sia per il riscaldamento che per il raffrescamento potrebbero richiedere l’intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria, a seconda della necessità.

Spesso, infatti, ci si imbatte in situazioni in cui i circuiti presentano dei depositi che ne inficiano il corretto funzionamento. La presenza di alghe causa un vero e proprio danno: per questo motivo è utile procedere al lavaggio completo dell’impianto mediante il collegamento con una pompa, introducendo il prodotto antialghe e lavando poi i singoli circuiti (è fondamentale stimare il contenuto di acqua di ogni circuito per determinare il giusto quantitativo di prodotto da utilizzare).

Di solito il prodotto è un risanante polifunzionale per bonificare da fanghi, incrostazioni e depositi e quindi ripristinare il buon funzionamento di impianti di riscaldamento d’ogni tipo, impianti di raffreddamento a ciclo chiuso e altri impianti simili a caldo o a freddo, rapidamente e senza interromperne il funzionamento se non per tempi brevissimi. Alla fine del procedimento occorrerà ri-additivarlo. In caso di presenza di micro perdite, si suggerisce di provare a inserire un liquido cerca/tappa perdite prima di eseguire la ri-additivazione finale con i liquidi battericidi a lavaggio effettuato.

È consigliabile procedere anche alla pulizia dei collettori con l’approntamento di un’area di cantiere, l’intercettazione dei singoli collettori dei pannelli radianti, lo smontaggio degli stessi collettori e di ogni singola testina e il lavaggio mediante l’utilizzo di prodotti specifici. Alla fine delle opere e del rimontaggio dei collettori precedentemente smontati e lavati verificare il funzionamento di ogni singola testina e procedere alla loro eventuale sostituzione in caso di guasto o altro. Verificare la posizione dei termostati all’interno dei locali dell’unità abitativa e infine se richiesto procedere ad una termografia dei singoli circuiti per collaudare e certificare il corretto funzionamento dell’impianto.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here