Ottimizzare il riscaldamento con sei (semplici) regole

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Era prevista per il 15 ottobre, ma le temperature sopra la media l’hanno fatta ritardare. Ora, però, è arrivato il momento dell’accensione dei riscaldamenti. E torna a farsi sentire l’esigenza di un livello di comfort termico ottimale, che non abbia tuttavia un impatto troppo dannoso sull’ambiente.

Secondo gli ultimi dati forniti dall’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), il comfort termico costituisce il 28% del consumo energetico europeo e l’80% di quello residenziale. In particolare, il riscaldamento domestico, insieme alla produzione di acqua calda sanitaria, genera il 30% dei consumi energetici nazionali e il 25% delle emissioni totali nazionali di anidride carbonica.

Consapevole che la lotta al cambiamento climatico passa anche dalle scelte di vita quotidiane, Ariston Thermo Group ha preparato alcuni consigli ideali per contenere i nostri consumi energetici e le emissioni che ne derivano, oltre che i costi delle nostre bollette. Si tratta di una piccola e semplice guida di buoni comportamenti alla portata di tutti, che va da un’adeguata manutenzione degli impianti fino all’utilizzo di prodotti di ultima generazione, in grado di garantire un livello ottimo di prestazioni.

  1. Non aprire le finestre mentre è acceso il riscaldamento

Lasciando aperte le finestre mentre è in funzione il riscaldamento, si impedisce infatti all’ambiente di raggiungere la temperatura ideale, costringendo l’impianto di riscaldamento a lavorare più del necessario, con i conseguenti sprechi di calore ed energia.

Consigliamo inoltre di riscaldare solo gli ambienti abitati della casa, chiudendo le porte delle stanze non utilizzate.

  1. Non coprire i termosifoni con pannelli, mobili o tende

Qualsiasi tipo di schermatura impedisce al calore emesso dai radiatori di diffondersi nell’ambiente. Questo si riscalderà quindi più lentamente, con un conseguente spreco di energia. In commercio esistono molti modelli di radiatori esteticamente curati – i cosiddetti “termo arredi”. Adatti a tutte le tasche e a ogni stile, non devono essere nascosti, essendo a tutti gli effetti dei pezzi dell’arredamento.

  1. Ricordati di eliminare l’aria dai radiatori

Le bolle di aria che spesso si accumulano negli impianti di riscaldamento riducono l’efficacia dei termosifoni, che si riscaldano con maggiore difficoltà e costringono la caldaia a lavorare e consumare di più. Per ridurre la bolletta e limitare il consumo dell’impianto, basta sfiatare i termosifoni una volta all’anno. Si tratta di un’operazione molto semplice, che non necessita l’intervento di un tecnico. Per quanto riguarda le tempistiche, consigliamo di farla all’inizio della stagione fredda, prima dell’accensione degli impianti.

  1. Spegni gli impianti un’ora prima di andare a dormire o di uscire di casa

In questo modo non sprecherai il calore immagazzinato dai muri, che continuerà̀ a essere rilasciato e riscalderà gli ambienti anche dopo lo spegnimento dell’impianto.

  1. Installa subito le valvole termostatiche

Le valvole termostatiche, obbligatorie dal 31 dicembre 2017, sono un semplice dispositivo da installare sui termosifoni in modo da riuscire a regolare il flusso di acqua calda in base alla temperatura scelta, deviandolo verso altre utenze o diminuendone la portata complessiva. Secondo l’ENEA, l’installazione di valvole termostatiche sui singoli radiatori può da sola determinare un risparmio in bolletta pari a fino il 15%.

  1. Scegli caldaie a condensazione ad alta efficienza

Se stai pensando di sostituire il tuo impianto di riscaldamento domestico, ti consigliamo di optare per una caldaia a condensazione – più efficiente di quelle tradizionali, perché in grado di recuperare l’energia dei fumi di scarico. I modelli più moderni, inoltre, riescono ad autoregolarsi in base alle variazioni della temperatura esterna e interna all’ambiente, con una conseguente riduzione del consumo energetico che si traduce in un risparmio in bolletta. Funzionano ancora meglio se vengono abbinate a un impianto di riscaldamento che lavora a basse temperature, come quello a pavimento o i termoconvettori.

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