Per il settore ITS fondamentale la formazione e “fare sistema”

Il Presidente nazionale ANGAISA Maurizio Lo Re

Il Presidente ANGAISA Maurizio Lo Re commenta i più recenti dati di mercato che vedono il settore ITS in calo del -13% nel mese di marzo 2024. Necessario “fare sistema” per far fronte a questa nuova sfida che il comparto si sta trovando ad affrontare.

Secondo i nuovi dati dell’Osservatorio Vendite di ANGAISA – l’associazione nazionale dei distributori idrotermosanitari, aderente a Confcommercio e socio aggregato di Federcostruzioni – nel mese di marzo, il mercato della distribuzione idrotermosanitaria ha fatto registrare un pesante -13,78% rispetto a marzo dello scorso anno; a sua volta, il primo trimestre 2024 evidenzia una flessione pari al -6,81%, rispetto allo stesso periodo del 2023.

«Come avevamo già avuto modo di sottolineare nei mesi scorsi – commenta il Presidente nazionale ANGAISA Maurizio Lo Re – siamo di fronte a una brusca inversione di tendenza, rispetto alla forte crescita dei fatturati, di cui avevano beneficiato, negli ultimi anni, l’edilizia e tutte le filiere collegate. In attesa che si possano concretizzare le nuove opportunità legate soprattutto all’efficientamento energetico (con gli obiettivi previsti dalla Direttiva “Case Green”), temo che per gli imprenditori del nostro settore si prospettino scenari complessi, con un ulteriore e progressivo ridimensionamento del mercato».

In effetti, secondo le anticipazioni dell’Osservatorio Economico-Finanziario ITS ANGAISA (pubblicate a fine 2023), il 2024 potrebbe chiudersi con un decremento del volume d’affari nell’ordine dell’11%. Oltre agli appelli che ANGAISA ha ripetutamente rivolto al Governo, affinché vengano reintrodotti meccanismi di incentivazione efficaci, rivolti in particolare alle famiglie a basso reddito, il Presidente Lo Re ricorda l’importanza del ruolo che le imprese del comparto sono chiamate a interpretare, per cercare di affrontare e superare insieme le difficoltà attuali e quelle dei prossimi mesi:

«Come già avvenuto in occasione della pandemia, è fondamentale che anche oggi distributori e produttori restino uniti e continuino a collaborare, nel pieno rispetto delle scelte che ogni azienda è naturalmente libera di fare – puntualizza Lo Re. Io sono da sempre convinto che sia necessario “fare sistema”, per salvaguardare gli attuali rapporti di partnership e per valorizzare sempre di più la qualità e la professionalità dell’intera filiera. Solo l’adozione di comportamenti lineari e coerenti, attraverso strategie condivise, potrà garantire alle nostre imprese un futuro di crescita e di rinnovati successi».

Ma per tutelare e rafforzare qualità e professionalità è necessario promuovere percorsi di formazione adeguati e gestire correttamente il fisiologico ricambio generazionale all’interno delle imprese. «Nonostante le incertezze del mercato, oggi molti imprenditori sarebbero pronti ad assumere, garantendo a giovani neodiplomati o laureati un posto fisso in azienda – sottolinea il Presidente ANGAISA. Purtroppo è sempre più difficile trovare figure che abbiamo almeno una preparazione di base e siano sufficientemente qualificate per affrontare le nuove sfide che l’evoluzione tecnica ci propone.

Come ha osservato recentemente Gianni Brugnoli, Vicepresidente di Confindustria per il Capitale umano, la possibilità di assumere giovani ‘passa per il dialogo, costante e pragmatico, tra scuola e aziende’. Per questo la nostra associazione ha attivato un nuovo programma di iniziative (partito a Messina il 4 aprile) “ANGAISA entra nelle scuole” che ci consentirà di entrare in contatto con tanti ragazzi degli istituti tecnici e professionali.

Vogliamo cercare di sensibilizzarli sui temi della sostenibilità, dell’efficientamento energetico e dell’innovazione, per far capire quali e quante opportunità di crescita professionale si legano a questi temi di estrema attualità, che saranno in futuro sempre più strategici per l’intero Sistema Paese».

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