Un circuito frigorifero allagato può essere riparato?

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Ma è vero che… un circuito frigorifero allagato può essere riparato?

circuito frigorifero allagato
UN EVAPORATORE “bucato”

Una pompa di calore che presenta l’evaporatore lato utenza bucato e il circuito frigorigeno allagato, può essere rimessa in funzione affidandosi ad aziende specializzate con le seguenti attività:

  • scollegamento elettrico e idraulico pompa di calore;
  • recupero acqua inquinata da circuito;
  • smontaggio dei compressori;
  • smontaggio dello scambiatore/evaporatore riscontrato bucato; bonifica dell’intero circuito;
  • approvvigionamento e installazione dei nuovi componenti.

Se lo scambiatore è in una posizione difficile, sarà necessario il sezionamento del circuito frigorigeno e l’asportazione delle sezioni di circuito. Si darà poi corso alle opere di bonifica.

Circuito frigorifero allagato: le opere di bonifica da attuare

Per la bonifica degli scambiatori verrà adottato il metodo della soffiatura con azoto ad alta pressione, per eliminare la maggior parte dell’acqua, poi verranno chiusi i circuiti mediate la brasatura di appositi manicotti ed effettuato il vuoto spinto e la rottura del vuoto mediante l’immissione di azoto fino alla pressione di 1 bar, infine lasciato in vuoto. Questa procedura permetterà di eliminare totalmente la presenza di acqua.

Per la bonifica delle tubazioni sarà sufficiente “soffiare” con azoto ad alta pressione. Successivamente si rimonteranno i componenti, partendo dallo scambiatore: l’ordine utilizzato sarà esattamente l’opposto di quello utilizzato per lo smontaggio. Verranno effettuate brasature in opera, utilizzando sia lega di argento ad alto tenore, sia lega a ottone semplice. In questa fase verranno inseriti tutti i nuovi componenti.

Terminata l’operazione di ri-assemblaggio del circuito frigorigeno, si provvederà alla pressurizzazione con azoto fino alla pressione di 28 bar ed effettuata l’ispezione con cercafughe del circuito. Verificata la tenuta del circuito, si continuerà con le opere di riposizionamento della pompa di calore, il ricollegamento della stessa e la riapertura dei circuiti idraulici con relativo sfiato.

Il vuoto finale del circuito verrà eseguito a una pressione di oltre 650 mTorr e verranno caricati i kg di gas refrigerante riportati in targa. Tutti i parametri di funzionamento verranno monitorati e registrati ed effettuate le prove in bianco per la verifica del funzionamento delle sicurezze e successivamente riavviato l’impianto.

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