Cippato a km 0, bosco pulito e risparmio per gli utenti

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Gragnano teleriscaldamentoGragnano Trebbiense è un piccolo comune dell’Emilia-Romagna, ha meno di cinquemila abitanti e si trova nella Val Luretta, in provincia di Piacenza. Una realtà piccola ma virtuosa dove il 28 novembre scorso il neo presidente della Regione Stefano Bonaccini ha inaugurato l’impianto di teleriscaldamento alimentato a biomasse. Il progetto, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, è stato curato dallo Studio Tecnico Aemme S.r.l. e realizzato da Siram S.p.A.. Si tratta di un importante passo avanti per la comunità di Gragnano Trebbiense che permette di ottenere contestualmente, sulla totalità degli immobili di proprietà dell’Amministrazione Comunale, una riduzione delle emissioni annue di CO2 ed un incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. Il Comune di Gragnano si è aggiudicato i fondi attraverso la partecipazione ad un bando di carattere Europeo, l’altro che all’interno della Regione Emilia Romagna ha vinto è Varano de Melegari (PR).

La centrale termica realizzata

La centrale da 530 kW attraverso una rete di distribuzione di circa 500 m, riscalda due edifici scolastici, il Municipio e il centro culturale, è predisposta per l’allacciamento della futura palestra e c’è la possibilità di prolungare la rete fino alla scuola materna ed eventuali altri edifici pubblici posti in prossimità. Il consumo di cippato previsto è di circa 200 t/anno ed attualmente trasportato con un piccolo autocarro da 3-4 t con un impatto di traffico da 1 a 2-3 trasporti a settimana in funzione della richiesta termica. Le emissioni in polveri della caldaia sono ridotte rispetto al quadro normativo italiano e sono state ulteriormente contenute con l’installazione di un filtro a umido con valori inferiori a 30 mg/Nm³.

La rete di distribuzione del calore

È realizzata con tubazione in acciaio preisolata con poliuretano espanso con conducibilità termica di 0,028 W/m°k (spessore 50mm per DN100) e nonostante la lunghezza di rete pari quasi a 500 m le perdite sono contenute nel 2% della potenza nominale. La distribuzione del calore è stata pensata con un impianto a portata variabile cercando di massimizzare il salto termico sugli scambiatori in modo da ridurre la perdita di carico nella rete; il risultato è una potenza richiesta per il vettoriamento energetico alla potenza nominale di soli 980 W. Il collegamento alle utenze avviene con scambiatori di calore sul cui primario è installata una valvola modulante a 2 vie per modulare la portata di acqua in funzione del fabbisogno dell’edificio. Ogni sottostazione è dotata di un contabilizzatore di energia e tutti i contabilizzatori sono collegati in rete e sottoposti a telelettura. “Avere energia termica a basso costo può indurre a non ricercare la riduzione degli “sprechi”. In questo intervento si è comunque perseguito l’obiettivo di “efficienza energetica”. In particolare è stata scelta una caldaia di elevata qualità con elevati rendimenti, la rete di distribuzione è isolata nel migliore modo possibile fra i prodotti standard disponibili, nelle scuole sono state installate testine termostatiche sui radiatori e tutto l’impianto è a portata variabile con pompe in classe A ad inverter. L’auspicio è che vengano messe a disposizione strumenti finanziari che permettano di realizzare ulteriori interventi quali la coibentazione degli edifici, sostituzione dei serramenti e l’estensione della rete di distribuzione, senza dimenticare la sostituzione degli apparecchi di illuminazione”. (per.ind. Andrea Malta).

Committente

Comune di Gragnano Trebbiense (PC)

Progettazione impianto

per.ind. Andrea Malta, Aemmestudio S.Nicolò di Rottofreno (PC)

Installazione impianto

Siram, Milano

Generatore installato

Viessmann Pyrotec

 

L’inaugurazione dell’impianto

Durante l’inaugurazione il sindaco di Gragnano Patrizia Calza ha rimarcato l’importanza del nuovo impianto ricordando come “l’opera è stata voluta dal Comune, da sempre sensibile ai temi ambientali. Questo progetto è un esempio di buona amministrazione, dove tutti hanno fatto la loro parte. Devo ringraziare il mio predecessore, Andrea Barocelli che ha creduto fortemente in questa iniziativa”. E Barocelli, nel ripercorrere il complesso iter progettuale e di realizzazione, ha ringraziato pubblicamente la famiglia Locatelli che ha donato i 100 mila euro necessari per completare l’opera (finanziata con un contributo regionale di 350mila euro), garantendo al Comune di Gragnano il rispetto del patto di stabilità. Quindi una comunità dove pubblico e privato si sono messi insieme per un importante progetto ecologico e che fanno di Gragnano un esempio per tutti i Comuni. (articolo di Paola Gallerini).

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