Solare termico su grande scala, è l’ora dell’Italia!

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01Attivato il primo impianto solare termico italiano al servizio di una rete di teleriscaldamento: si trova a Varese e fornisce oltre 450 MWh all’anno di acqua calda a 90 °C, utilizzata da importanti utenze pubbliche e private.

Gli impianti solari termici al servizio di reti di teleriscadamento (TLR) urbane sono una realtà in molti paesi sviluppati come Austria, Canada, Danimarca, Germania, Olanda, Svezia, etc.. Al lungo elenco di località che già utilizzano questa tecnologia a bassissimo impatto ambientale si è aggiunta, da pochi mesi, la città di Varese.

Realizzato da SDH Energy per conto di Varese Risorse, il nuovo impianto costituisce un vero e proprio potenziamento di una delle centrali di produzione del calore della rete TLR insubrica, frutto di un progetto condiviso fra le autorità cittadine, gli organi societari ai diversi livelli e la locale università.

Come è fatto
A fronte di un valore della radiazione solare media annua (1.332 KWh/m2), il campo solare occupa una superficie complessiva di terreno pari a circa 2.600 m2, posta in adiacenza alla centrale di cogenerazione della rete TLR, e dispone di una superficie captante lorda di 990 m2.

02Si tratta in totale di 73 collettori di tipo piano (ciascuno ampio 13,57 m2 e pesante circa 250 kg), disposti in 8 file collegate in parallelo, di cui 7 posate a terra e 1 situata sopra la copertura del magazzino, che ospita anche la centrale del campo solare.

A seconda della loro posizione, le file sono composte da 7, 10 e 11 pannelli collegati in serie. Inclinati di 35°, i collettori sono stati posati utilizzando una gru mobile e appoggiano sopra pali in acciaio infissi a terra. Anche le tubazioni corrono nel sottosuolo che, in questo modo, contribuisce al contenimento delle dispersioni.
L’installazione del campo è durata complessivamente circa una settimana.

In estrema sintesi la centrale è formata da scambiatore di calore, dispositivi di pompaggio e dal sistema di controllo. L’acqua calda prodotta viene inviata a 2 serbatoi di stoccaggio da 215 m3 ciascuno, dai quali viene poi immessa direttamente nella rete TLR, che presenta caratteristiche operative idonee a ricevere l’acqua riscaldata dal sole senza ulteriore innalzamento della temperatura.

È inoltre presente un terzo serbatoio da 75 m3, dedicato all’acqua di reintegro della rete TLR. In questo caso l’impianto può sfruttare la temperatura decisamente inferiore dell’acqua trattata in vista del reintegro (10 °C), massimizzando la propria efficienza.

Aspetti tecnici e operativi
Dal punto di vista tecnico, uno degli aspetti più rilevanti ha riguardato l’ottimizzazione dell’efficienza dei pannelli, in quanto la rete TLR di Varese funziona con temperature dell’acqua, in mandata e in ritorno, più elevate rispetto a quelle generalmente impiegate nelle reti TLR per le quali sono stati sviluppati i grandi collettori installati da SDH Energy.

Di contro, il maggiore soleggiamento che si registra alle nostre latitudini è in grado di sovra-compensare la diminuzione dell’efficienza causata dall’alta temperatura di ritorno dell’acqua. Quella del solare termico al servizio delle reti di teleriscaldamento costituisce perciò un’opzione valida anche nelle realtà italiana.

Allo scopo, l’impianto è stato progettato prevedendo sia la maggiorazione della portata d’acqua, in modo da mantenere costantemente un valore ottimale del ΔT, sia l’installazione di valvole di taratura molto sensibili ed altri dispositivi atti a permettere la regolazione fine del bilanciamento idraulico.

Una volta completato, l’impianto è stato infatti sottoposto a una prima, accurata taratura. Dopo alcune settimane di attività – che ha permesso l’eliminazione dell’aria ancora presente nei circuiti – l’impianto è stato nuovamente tarato, per ridurre al minimo le eventuali differenze di temperatura fra le diverse zone del campo solare.

Per mantenere la massima uniformità delle temperature, l’impianto è inoltre dotato di un sofisticato sistema di gestione e controllo che, in base alla variazione dell’irraggiamento solare e alla rilevazione delle temperature ambiente e nei diversi punti, regola il funzionamento dell’intero campo.

Giuseppe La Franca

Ulteriori informazioni e approfondimenti sono presenti sul numero di Marzo della rivista GT Il giornale del termoidraulico.

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