Come sostituire la pompa di un pozzo geotermico

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pozzo geotermicoL’impianto geotermico costituito da pompe di calore per la climatizzazione e la produzione di ACS è una realtà sempre più diffusa nelle nuove costruzioni rientranti nelle classi energetiche elevate.

Una delle lavorazioni che potrebbe rendersi necessaria per regolarizzare il funzionamento dell’impianto – o la sua messa a regime a seguito di un guasto – equivale alla sostituzione e/o revisione della pompa di pozzo (nel caso di pompa geotermica condensata ad acqua di pozzo), in questo caso è utile, se non indispensabile, confrontarsi con società specializzate operanti nel settore per trovare la soluzione più conveniente dal punto di vista economico, ma anche tecnico, per garantire il risultato operando in sicurezza e rispettando l’installazione a regola d’arte e secondo la normativa vigente in materia.

I requisiti dei professionisti

La manutenzione di questi apparati deve necessariamente essere affidata a manutentori specializzati e certificati ai sensi del regolamento (CE) n. 842/2006 e nel rispetto delle leggi vigenti in materia di uso razionale dell’energia, con particolare riferimento al risparmio energetico in attuazione dell’ART. 4 comma 4 della legge 9 Gennaio 1991, n.10, del relativo DPR 43/2012, D.LGS 192/2005e ss.mm.ii., D.P.R. 74/2013, Legge regionale n. 24 del 11/12/2006, DGR X/3965 del 31/07/2015, Norma EN 145:2004, nonché iscritti al registro nazionale F-GAS e dotati di certificazione di qualifica per l’installazione e la manutenzione di tali impianti.

Sopralluogo e preparazione del cantiere

In caso di mancata erogazione del servizio di climatizzazione o produzione di acqua calda sanitaria da parte della pompa di calore a causa della “rottura” della pompa di pozzo è fondamentale operare nel breve periodo per riportare l’impianto a regime. Per prima cosa occorre valutare l’entità del danno cercando di determinare i tempi di lavorazione e capire se è possibile, temporaneamente, far funzionare la pompa di calore attraverso
Come sostituire la pompa di un pozzo geotermico l’utilizzo di una seconda pompa di pozzo (se prevista come scorta in fase di progetto) oppure attraverso l’alimentazione da rete idrica: in questo modo si avrà il tempo di approvvigionare le attrezzature necessarie alle operazioni, in altra ipotesi bisognerà fermare l’impianto di produzione.

Per “sollevare” una pompa ubicata in un pozzo è utile poter disporre dei dati di progetto sia della pompa stessa, sia del dimensionamento del pozzo e dei materiali utilizzati. In mancanza di questi elementi si potrà operare con l’ausilio di una telecamera ad immersione, in modo da poterla inserire all’interno del pozzo (previa valutazione della fattibilità) per poter determinare il tipo di tubazione utilizzata (zincata, ferro, acciaio inox, PE, ecc.) e definire la profondità a cui si trovano la pompa e i raccordi utilizzati per il fissaggio alla tubazione in modo che, una volta sollevata, sarà possibile lavorare senza impedimenti e nel più breve tempo possibile per ripristinare il servizio.

Attenzione agli imprevisti…

Ci si potrebbe trovare davanti ad una situazione in cui la pompa da smontare e da portare in officina per la revisione non sia l’unica causa del fermo dell’impianto geotermico ma anche la tubazione a cui è collegata richieda la sua riparazione o sostituzione integrale in quanto ammalorata e in cattivo stato di conservazione. L’approvvigionamento del materiale (previa verifica preventiva attraverso l’utilizzo della telecamera o lo smontaggio della flangia del pozzo) è indispensabile per non trovarsi impreparati in caso di sostituzione di parti della tubazione, raccordi o pezzi speciali causando il fermo dell’impianto e i disagi all’utenza.

Fondamentale il rispetto delle norme

È opportuno valutare anche il rispetto delle norme impiantistiche in fase di manutenzione straordinaria dell’impianto, determinare se la flangia di chiusura del pozzo sia dotata di tutte le predisposizioni richieste (punti di prelievo, sonde, chiusura ermetica, ecc.) e, nel caso non lo fosse, condividere con il cliente o l’amministrazione la messa a norma. Il manutentore, così come il progettista e l’installatore, diventa corresponsabile dell’impianto nel momento in cui viene sottoscritto un contratto di conduzione e manutenzione: per questo motivo è indispensabile definire lo stato degli apparati in fase preventiva e durante la presa in consegna e precisare le operazioni da intraprendere per manutenerlo e garantirne il funzionamento. È consigliabile richiedere all’installatore dell’impianto tutta la documentazione tecnica e progettuale redatta in fase costruttiva ed esecutiva in modo da poter disporre di tutti gli elaborati e i dimensionamento delle macchine, della distribuzione e del pozzo.

Guarda le immagini della manutenzione passo-passo

L'esperienza del manutentore
ANTONIO SEMERARO, Geotecnica srl di Bresso (MI).

«Le operazioni tecniche di “sollevamento” di una pompa di pozzo geotermico a servizio di un impianto condensato ad acqua di pozzo potrebbero risultare banali, ma non sono assolutamente da sottovalutare. Determinare i tempi di rifacimento di una tubazione alloggiata in un pozzo senza conoscere il materiale utilizzato o la profondità in cui si trova la pompa è molto difficile e non praticabile senza il rischio di trovarsi davanti ad una situazione in cui il mancato approvvigionamento dei pezzi di ricambio (tubazione, raccordi, ecc) potrebbe causare il prolungamento della messa in marcia del sistema di produzione. Il personale deve essere qualificato e conoscere il funzionamento di un impianto geotermico per poter parametrizzare le pompe di calore una volta rimesso in funzione il pozzo o in caso di alimentazione temporanea da rete idrica. Oltre al collegamento idraulico della pompa di pozzo alla sua tubazione prestare molta attenzione ai collegamenti elettrici della pompa stessa e alla stesura del cavo di alimentazione sulla tubazione in modo che non possa allentarsi nel corso degli anni causandone il danneggiamento. Nel caso di presenza di inverter a corredo della pompa impostare i parametri di funzionamento ideali al suo funzionamento e controllare le precariche di vasi d’espansione chiusi, filtri sulla tubazione, riduttori di pressione e tutta la componentistica a corredo».

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