MANUTENZIONE

Uno spettacolare intervento presso l’impianto degli Uffizi

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Ci sono interventi che non capitano tutti i giorni, importanti sia per il contesto sia per l’entità e anche per la preparazione delle ditte che vi partecipano. È il caso descritto nel presente servizio, la sostituzione delle due torri di evaporazione per il condizionamento della Galleria degli Uffizi, soprattutto per mettere in evidenza la professionalità delle maestranze locali coinvolte. Un caso di eccellenza, è il caso di dirlo, che ben si sposa con il nome del museo famoso in tutto mondo. L’operazione è stata interamente condotta e finanziata dal Polo Museale Fiorentino per circa 90mila euro. È importante ricordare che spesso questi lavori sono eseguiti a “museo aperto”, lo ha sottolineato Cristina Acidini, il sovrintendente per il Polo Museale Fiorentino: “ importanti lavori a livello impiantistico e manutentivo, interventi di particolare complessità, in considerazione del contesto monumentale dove avvengono”. Col suo spirito toscano il Direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali ha minimizzato “Si tratta di un episodio eclatante e clamoroso, che appartiene a quel genere di interventi che facciamo senza troppa esibizione, a dimostrazione che agli Uffizi si lavora spesso anche in silenzio”.  Antonio Godoli, direttore dell’intervento, affiancato da Antonio Russo responsabile tecnico, ha ricordato che è stata una scelta precisa dell’Amministrazione “Che decise allora, come oggi, di servirsi di torri evaporative per raffreddare l’acqua dell’impianto; un sistema ecologico, che permette di riciclare l’acqua di cui viene abbassata la temperatura, piuttosto che estrarre l’acqua dai pozzi. Questo infatti, soprattutto nei mesi estivi con sempre minore disponibilità di risorse idriche, può causare l’abbassamento della falda idrica e provocare il fenomeno del bradisismo, cioè l’abbassamento del terreno, con possibili pericolosi dissesti a danno dell’edilizia storica cittadina. Da qui la scelta di affidare a delle modernissime torri evaporative il raffreddamento dell’acqua che viene utilizzata per il condizionamento della Galleria degli Uffizi”.

LA SOSTITUZIONE delle due torri di evaporazione per il condizionamento della Galleria degli Uffizi.
LA SOSTITUZIONE delle due torri di evaporazione per il condizionamento della Galleria degli Uffizi.

Una giornata di intenso lavoro

Lunedi 25 novembre 2013 era giorno di sciopero della scuola e della sanità. Era una giornata tersa, ma ventosa. Proprio per questo, non senza qualche apprensione, un carro gru dotato di un braccio telescopico estensibile fino a quasi cento metri, ha sollevato dal piazzale fin sui tetti degli Uffizi, per 40 metri, le due nuove torri evaporative dell’impianto di condizionamento del museo. Le vecchie, infatti, non garantivano più la necessaria efficienza dell’impianto, erano state installate posizionando un Autogru da 50t in via dei Georgofili, a quel tempo accessibile per la presenza del cantiere di ristrutturazione dopo la bomba del 1993. Per farci raccontare tutto siamo andati dall’installatore che materialmente ha eseguito i lavori, Daniele Mazzoni della Mazzoni Andrea & C srl di Montespertoli.

LE NUOVE TORRI sono state realizzate perché fossero identiche a quelle vecchie con le medesime caratteristiche dimensionali.
LE NUOVE TORRI sono state realizzate perché fossero identiche a quelle vecchie con le medesime caratteristiche dimensionali.

I lavori di sostituzione

“Abbiamo eseguito – spiega Mazzoni – il lavoro di smantellamento e sostituzione delle due torri evaporative poste sul tetto della Galleria degli Uffizi, perché ormai obsolete e usurate, dopo tanti anni di onorato servizio. Avevano problemi di efficienza e l’avevamo segnalato nell’estate. In qualità di Centro Assistenza Tecnica Autorizzata dal 1998, eseguiamo la manutenzione ordinaria dei tre gruppi frigo CARRIER mod.30HXC315, installati nel locale tecnico posto due piani sotto terra, ma abbiamo sempre controllato e verificato il funzionamento delle torri evaporative, perché componenti determinanti per il corretto funzionamento dei gruppi frigo, con interventi straordinari nel corso degli anni. Il lavoro è stato seguito dall’ufficio Service Plus Carrier e doveva tassativamente essere fatto il lunedì, giorno di chiusura del museo, per non creare disagi ai turisti che di solito affollano il piazzale per entrare a visitare il Museo”.

L'OPERAZIONE è terminata intorno alle ore 20.00, le foto in notturna sono quelle di smontaggio delle transenne dal piazzale.
L’OPERAZIONE è terminata intorno alle ore 20.00, le foto in notturna sono quelle di smontaggio delle transenne dal piazzale.

Le due torri evaporative

“Le due torri evaporative Evapco – continua Mazzoni – furono installate nel contesto delle lavori di rifacimento successivi alla bomba di Via dei Georgofili. Sono state costruite su misura, speculari tra di loro e del tipo top-top, cioè con espulsione aria e ripresa nella parte superiore. La potenza termica dissipata è di circa 2000 kW ciascuna, entrambe sono costituite da un ventilatore binato con motore ventilatore da 37 kW, quest’ultimi controllati e gestiti ognuno dal proprio inverter che controlla i giri motore, mantenendo sempre costante intorno ai 26/27°, la temperatura dell’acqua in ingresso ai condensatori dei gruppi a vite Carrier. Siamo in pieno centro storico quindi nella scelta e nella costruzione sono stati presi tutti gli accorgimenti in rapporto alla rumorosità”.

Paola Gallerini

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