Bisogna periodicamente manutenere una pompa di acqua di falda?

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pompa di acqua di falda
 

Gli impianti in pompa di calore condensati ad acqua di pozzo richiedono il controllo delle pompe di pozzo, che in caso di guasto potrebbero causare il fermo dell’impianto. Per questo motivo, nella realizzazione di un pozzo che sfrutta l’acqua di falda, occorre verificare la qualità dell’acqua. Oltre che al condizionamento dal lato termico, va prestata attenzione alla qualità dell’acqua di falda. Nella maggior parte dei casi l’acqua di falda non è aggressiva, ma l’apporto di materiale organico o ossigeno mediante l’aggiungersi di acqua di superficie può condurre a reazioni indesiderate. Si consiglia una semplice analisi della qualità dell’acqua di falda.

Pompa di acqua di falda, perché potrebbe guastarsi

Una pompa di acqua di falda inserita in un pozzo a svariati metri di profondità può guastarsi per differenti motivi: un avvolgimento da verificare, pompe e motore che non garantiscono la corretta portata alla macchina, ecc. richiedono una diagnostica accurata che non sempre può essere eseguita sul posto.

Una camicia di raffreddamento, nota anche come generatore di flusso, garantisce che vi sia sempre sufficiente flusso d’acqua attraverso la superficie del motore per raffreddare il motore. In un’installazione tipica, la pompa è circondata dalle pareti del pozzo. Il motore è installato sotto la pompa. Poiché la pompa aspira acqua dal basso, l’acqua scorre lungo le pareti del pozzo e sulla superficie del motore, raffreddando il motore.

Altra considerazione va fatta sulla necessità o meno di installare i filtri sinusoidali. I motori standard a induzione sono stati progettati per funzionare con la tensione sinusoidale AC riportata nella targhetta. Il loro sistema di isolamento sarà quindi sottoposto a stress in seguito ai continui alti picchi dv/dt e di tensione generati dagli inverter. I filtri in uscita vengono offerti in diverse configurazioni, per adattarsi meglio alle diverse applicazioni.

Come regola generale, le reattanze e i filtri dv/dt sono meno costosi, ma anche meno efficaci e dovrebbero essere utilizzati nella lunghezza cavo totale tra l’inverter e motore fino a circa 120 m e sono raccomandati quando si utilizzano lunghezze cavo superiori. I filtri in uscita devono essere abbinati alla frequenza portante dell’inverter per evitare problematiche di risonanza e surriscaldamento.

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