DOCUMENTAZIONE

Nuovo libretto, l’accumulo e altri componenti d’impianto

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Proseguendo nel nostro consueto percorso rivolto alla corretta compilazione del nuovo libretto di impianto per la climatizzazione, siamo arrivati alle sezioni 8 e 9 che raccolgono le informazioni relative ai sistemi di accumulo ed ad altri componenti dell’impianto, ovvero torri evaporative, raffreddatori di liquido, scambiatori di calore intermedi, circuiti interrati a condensazione o espansione diretta, unità di trattamento aria e recuperatori di calore.

I sistemi di accumulo

La scheda numero 8 raccoglie le informazioni riguardanti i sistemi di accumulo non incorporati all’interno del gruppo termico e quindi, se questi non sono presenti, la sezione in oggetto resterà vuota. È comunque necessario compilare questo campo per ogni accumulo presente sull’impianto, identificandolo con un numero progressivo da inserire nel campo AC. Quindi, nel caso ci trovassimo di fronte ad un impianto dotato di due accumuli, dovremo compilare due schede (AC1 e AC2). La compilazione dei campi che seguono è poi abbastanza intuitiva e le informazioni sono facilmente ricavabili dai dati di targa degli apparecchi. Devono essere riportati il nome del fabbricante, il modello, il numero di matricola e la capacità in litri. Nel campo in cui viene richiesta la data di installazione, deve essere indicata la data di messa in servizio, mentre la data di dismissione non dovrà, chiaramente, essere indicata fino a quando l’accumulo non verrà sostituito o rimosso. In questo caso verrà riportata la data in cui si esegue tale operazione e dovranno essere compilati i campi della sezione relativa alla sostituzione del componente con i dati di targa del nuovo apparecchio. Deve infine essere crocettata la casella che indica a quali servizi è asservito l’accumulo, ovvero ACS, riscaldamento o raffrescamento, e quella che individua la presenza o l’assenza di coibentazione sullo stesso.

Le torri evaporative

La sezione 9.1 è riservata alle torri evaporative, ovvero agli scambiatori di calore gas-liquido, nei quali, generalmente, il liquido è rappresentato dall’acqua ed il gas dall’aria o dal vapore acqueo. Sono contemplate tutte le tipologie di apparecchio, sia le torri di raffreddamento “tout court”, sia le batterie di raffreddamento. Se tali apparecchi sono presenti sull’impianto è necessario compilare una scheda per ognuno di essi, identificandolo con un numero progressivo, partendo da uno, secondo quanto già esposto in precedenza. Devono poi essere riportati, oltre alla data di installazione, i dati di targa dell’apparecchio, cioè il nome del fabbricante, il modello, il numero di matricola, la capacità nominale in litri, il numero di ventilatori e la loro tipologia (assiale a velocità costante, assiale a velocità variabile, centrifugo a velocità costante o centrifugo a velocità variabile). Nel caso in cui l’apparecchio venga sostituito dovrà essere riportata la data di dismissione e dovranno essere compilati i campi della sezione relativa alla sostituzione del componente con i dati di targa del nuovo apparecchio.

I raffreddatori di liquido a circuito chiuso

Nella sezione 9.2 invece, devono essere indicati i dati di eventuali raffreddatori di liquido a circuito chiuso, o, in inglese, chiller. Anche in questo caso è necessario compilare una scheda per ogni apparecchio, identificandolo con un numero progressivo. Vengono poi richiesti la data di installazione ed i dati di targa, cioè il nome del fabbricante, il modello, il numero di matricola, il numero di ventilatori e la loro tipologia (assiale a velocità costante, assiale a velocità variabile, centrifugo a velocità costante o centrifugo a velocità variabile). Nel caso di sostituzione dell’apparecchio si procede, come sempre, a riportare la data di dismissione ed alla compilazione dei campi della sezione relativa alla sostituzione del componente con i nuovi dati di targa.

Le pompe di calore geotermiche

La sezione che si riferisce agli scambiatori di calore intermedi per acque di superficie o di falda, ovvero alle pompe di calore geotermiche, è la 9.3. Nella scheda, che come nei casi precedenti deve essere identificata da un numero progressivo in base al numero di apparecchi presente sull’impianto, vengono richiesti solamente il nome del fabbricante ed il modello della macchina, oltre, chiaramente, alla data di installazione ed eventualmente di dismissione, nel caso di rimozione o sostituzione del componente. In quest’ultimo caso è presente un’apposita sezione che raccolga le caratteristiche del nuovo apparecchio.

I circuiti interrati

La sezione 9.4 è collegata alla precedente, in quanto riporta i dati relativi ai circuiti interrati a condensazione o espansione diretta, ovvero i circuiti esterni in cui avviene lo scambio termico negli impianti con pompe di calore geotermiche. Poiché è possibile la presenza di più di un apparecchio e conseguentemente di più di un circuito, anche in questo caso viene richiesto di inserire un numero identificativo nella sezione CI. Poi, oltre alla data di installazione, deve essere indicata la lunghezza in metri della tubazione utilizzata, la superficie orizzontale ricoperta dal circuito e la profondità a cui questo è stato installato. Gli stessi dati devono poi essere riportati nell’apposita sezione, in caso di modifiche sull’impianto.

Le unità di trattamento aria

La sezione 9.5 viene riservata alle unità di trattamento aria (UTA). Dopo aver identificato la scheda con un numero progressivo in base al numero di unità presenti sull’impianto, devono essere riportate le informazioni di identificazione, cioè nome del fabbricante, modello, e numero di matricola. In questo caso vengono richieste anche le portate dei ventilatori di mandata e di ripresa, che devono essere espresse in litri al secondo (1 m3/h = 0,2777 l/s) e le potenze dei ventilatori stessi, che devono essere espresse in kW. Come per tutti gli altri componenti è prevista una scheda da compilare in caso di sostituzione dell’unità.

I recuperatori di calore

L’ultima sezione, ciè la 9.6, è dedicata ai recuperatori di calore, ovvero quegli scambiatori che, installati su di un sistema di climatizzazione, permettono il trasferimento di calore e/o umidità tra un flusso di aria di espulsione ed un flusso di aria di immissione. Dopo aver identificato la scheda con un numero progressivo in base al numero di unità presenti sull’impianto, deve essere indicata la tipologia di scambio termico applicata (recuperatori statici a piastre, recuperatori rotativi, recuperatori a batterie con pompa, recuperatori a tubi di calore, recuperatori a torri gemelle). Bisogna quindi crocettare la casella che identifica se il sistema è integrato in una U.T.A. o in una V.M.C. oppure se si tratta di un sistema indipendente. In quest’ultimo caso devono anche essere riportate le portate dei ventilatori di mandata e di ripresa, che devono essere espresse in litri al secondo e le potenze dei ventilatori stessi, che devono essere espresse in kW. Come per tutti gli altri componenti, anche in quest’ultima sezione è prevista una parte da compilare in caso di sostituzione dell’unità.

Luca Marcenaro, Professional Team

 

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