IDRAULICA

Efficienza “antartica”

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LA STRUTTURA. Il nuovo centro di ricerca «Bharati», realizzato per il National Centre of Antarctic and Ocean Research della Repubblica dell’India. (foto NCAOR)

Il nuovo centro di ricerca «Bharati», realizzato per il National Centre of  Antarctic and Ocean Research della Repubblica dell’India, è stato completato in soli cinque mesi. La stazione scientifica, destinata agli studi geologici, sorge nei pressi delle Larsemann Hills, zona particolarmente inospitale situata lungo la costa orientale del continente di ghiaccio, dove si registrano condizioni climatiche estreme.

Ampia circa 2.000 metri quadrati e capace di accogliere una cinquantina di persone, la stazione ha richiesto un attento lavoro di programmazione, progettazione e scelta dei materiali, allo scopo di assicurarne la realizzazione in tempi brevissimi mediante l’assemblaggio dei 134 container che formano l’edificio, sospeso su palafitte.

La forma aerodinamica dell’involucro a doppia pelle è concepita per resistere a venti che raggiungono 230 km/h, mentre lo spesso strato termoisolante assicura condizioni di comfort termico adeguate, anche quando la temperatura esterna scende a -40°C. La visione del panorama glaciale è comunque assicurata da ampie vetrate.

La base è completamente autonoma per l’approvvigionamento di energia e calore, grazie a tre unità di cogenerazione alimentate a cherosene (combustibile che rimane liquido fino a -54°C), due delle quali installate a cascata e una di riserva. In caso di necessità, il fabbisogno termico è integrato da induttori elettrici.

Tecnologie innovative per prestazioni limite

Il fluido termovettore è composto da acqua e glicole (57%), che ha costituito un importante banco di prova per i sistemi Viega utilizzati per realizzare tutte le reti idrauliche. L’azienda tedesca ha effettuato test appositi nei propri laboratori per verificare la reazione degli o-ring in epdm, impiegati per i raccordi a pressare del sistema di tubazioni Prestabo. Nonostante l’elevata concentrazione di antigelo, i risultati hanno confermato la piena idoneità al contatto con la miscela alle condizioni operative (-40°C÷+80 °C; 6 bar max).

Parte del fabbisogno di acqua potabile è assicurato da un complesso impianto di trattamento dell’acqua marina. Prima della desalinizzazione, l’acqua è temperata in una colonna montante mediante un cavo scaldante (potenza 15 kW). Poi due sistemi separati, estivo (50 kW; utenza 40 persone) e invernale (25 kW; 15 persone), provvedono alla produzione di acqua calda sanitaria. In questo caso le priorità sono state l’igiene e la sicurezza: è stato perciò installato il sistema Sanpress Inox, in acciaio inossidabile con tubo 1.4521.

Le tre reti idriche acqua calda, acqua fredda e acque grigie presentano diametri nominali tra DN15 e DN40: le valvole di regolazione del ricircolo Easytop mantengono costante la temperatura dell’acqua calda a 60 °C e assicurano la disinfezione termica, a protezione dalla legionella.

 

ENERGIA COMBINATA. I tre cogeneratori a cherosene (combustibile che congela a -54°C) sono giunti già predisposti all’interno dei propri container: forniscono elettricità e calore all’intera stazione. (foto Kaefer Construction Gmbh)

 

Obiettivo: certezza dei risultati

La realizzazione della stazione di ricerca indiana è risultato di un complesso ed efficiente lavoro di squadra, compiuto fra Germania e Antartide dallo studio Bof Architekten, dalla società di ingegneria IMS Ingenieurgesellschaft e da Kaefer Construction, che ha affidato l’installazione degli impianti all’impresa specializzata YIT Germany.

«Con questo tipo di progetti non possiamo permetterci di fare esperimenti, perciò ci rivolgiamo esclusivamente a produttori riconosciuti, i cui sistemi hanno già dimostrato la propria affidabilità in condizioni estreme – spiega un responsabile YIT Germany.

Per gli impianti di riscaldamento e impianto idrico e per lo sfiato della cisterna di carburante abbiamo scelto i sistemi Viega. Si tratta di un’azienda che, ogni giorno, dimostra il funzionamento sicuro dei propri prodotti in migliaia di cantieri e che, in altre occasioni, ha già fornito le sue soluzioni a progetti realizzati in condizioni altrettanto difficili».

LE CAROTATURE per l’impianto d’acqua calda sanitaria, preparate con la massima cura per accogliere il sistema in acciaio inossidabile Sanpress Inox, chiamato ad assicurare massime igiene e sicurezza. (foto Viega)

 

LA TEMPERATURA MEDIA degli ambienti non riscaldati nella base è di -5°C: le ganasce utilizzate permettono una pressatura facile anche a temperature ambientali attorno ai 0°C e in spazi molto ridotti. (foto Viega)

 

 

 

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